Il Politecnico amplia il Centro Sportivo Giuriati, aperto anche ai cittadini: nuova palestra da 1.500 mq, tennis, pickleball e arrampicata
Alla cerimonia di inaugurazione il sottosegretario Picchi annuncia altri 5,2 milioni per l'impiantistica lombarda: "Speriamo escano nuovi campioni".
È stato inaugurato l'ampliamento del Centro Sportivo Giuriati del Politecnico di Milano, struttura che da anni funziona come punto di riferimento non soltanto per la popolazione studentesca ma per i residenti della zona. Alla cerimonia è intervenuta Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani. "Con l'ampliamento e la riqualificazione del Centro Sportivo Giuriati del Politecnico di Milano, oggi tocchiamo con mano l'importante contributo che le università offrono alla cittadinanza che vuole praticare sport, con lo sguardo rivolto soprattutto ai giovani", ha dichiarato.
Cosa cambia: la palestra e le tre discipline in più
L'intervento combina nuove costruzioni e recupero di spazi già esistenti. L'elemento di maggiore dimensione è una palestra di circa 1.500 metri quadrati, alla quale si affiancano campi e strutture dedicate. Sul piano dell'offerta sportiva entrano tre discipline finora assenti dal centro: tennis, pickleball e arrampicata boulder.
Il bando regionale sale a 108,5 milioni
Picchi ha collegato l'inaugurazione alla linea di finanziamento regionale sull'impiantistica. "Anche Regione Lombardia lavora in questa direzione con il Bando Impianti Sportivi, di cui abbiamo aumentato le risorse totali a 108 milioni di euro", ha spiegato, aggiungendo un auspicio rivolto alla struttura milanese: "Che dal centro sportivo Giuriati escano nuovi campioni".
Nel dettaglio, la dotazione regionale passa da 33,3 a 38,5 milioni grazie a un'integrazione di 5,2 milioni che ha permesso lo scorrimento della graduatoria. A queste risorse si sommano i 70 milioni di credito agevolato messi a disposizione dall'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, per un pacchetto complessivo di 108,5 milioni destinato agli impianti pubblici.
Il nodo dell'età media degli impianti
I numeri lombardi indicano una dotazione infrastrutturale di rilievo nazionale: oltre 13.000 impianti, pari al 20% del totale italiano, e 41.000 aree sportive all'aperto, che rappresentano il 30% del dato nazionale. Il punto critico riguarda però lo stato di conservazione. L'età media delle strutture si attesta sui 42 anni, condizione che rende necessari interventi di ammodernamento diffusi. È su questo scarto tra quantità e qualità del patrimonio che si concentra l'azione della Regione attraverso il bando.