Ricerca, accordo tra Milano-Bicocca e la saudita Kaust: nasce l'asse su IA, neuroscienze e clima
Il memorandum coinvolge anche la Fondazione Bicocca. Cattaneo: "Rafforzare i rapporti con i Paesi del Medio Oriente".
L'Università di Milano-Bicocca ha sottoscritto un Memorandum of Understanding con la King Abdullah University of Science and Technology, ateneo saudita con sede a Thuwal, e con la Fondazione Bicocca. L'intesa definisce il perimetro entro cui le tre istituzioni svilupperanno attività congiunte di ricerca, alta formazione e trasferimento tecnologico. Alla cerimonia ha preso parte il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo. Fra i relatori il rettore della Bicocca Marco Emilio Orlandi, il presidente della Kaust Edward Byrne, il senior vicepresidente per la ricerca dello stesso ateneo Pierre J. Magistretti e la presidente della Fondazione Bicocca Giovanna Iannantuoni.
Le radici dell'intesa risalgono al 2024
Il percorso che ha portato alla firma è cominciato due anni fa. "Le basi di questo accordo sono state poste nel 2024, in occasione della missione di sistema di Regione Lombardia in Arabia Saudita, a cui ha preso parte anche l'Università degli Studi di Milano-Bicocca", ha ricostruito Cattaneo. Gli incontri di quella trasferta, ha spiegato il sottosegretario, hanno aperto le relazioni poi consolidate nel memorandum. Il ragionamento politico che accompagna l'operazione riguarda il posizionamento del Paese: l'Arabia Saudita "riveste un ruolo importante per gli equilibri del Medio Oriente" e per questo, secondo Cattaneo, occorre sviluppare le collaborazioni anche sul terreno scientifico, con l'ambizione di costruire relazioni "sempre più solide, stabili e orientate alla pace".
I campi individuati dall'accordo
Il documento elenca le direttrici destinate a tradursi in progetti operativi nei prossimi anni. Il primo capitolo riguarda la smart health, con attenzione specifica a medicina di precisione, neuroscienze e sanità digitale. Seguono l'intelligenza artificiale e la data science applicate alla ricerca, la transizione energetica e le tecnologie per l'energia sostenibile. Un terzo blocco riguarda la sostenibilità ambientale, con le scienze del mare, il cambiamento climatico e la gestione delle risorse naturali, mentre l'ultimo copre biotecnologie e sistemi alimentari sostenibili. A questi si aggiungono iniziative su innovazione, mobilità internazionale e formazione avanzata.
Orlandi: "Un ateneo pubblico che dialoga alla pari con i grandi centri di ricerca"
"Questo accordo segna l'inizio di un percorso comune con Kaust, costruito su interessi scientifici condivisi e competenze complementari", ha dichiarato il rettore Orlandi, che ha rivendicato la natura dell'ateneo milanese: "Sono orgoglioso che un'università pubblica e multidisciplinare come Milano-Bicocca possa costruire, a partire dalla ricerca sviluppata nei suoi dipartimenti, una collaborazione con una realtà scientifica di primo piano a livello internazionale".
Iannantuoni: "La conoscenza è una responsabilità da condividere"
Per la presidente della Fondazione Bicocca, "la ricerca cresce quando attraversa confini, discipline e culture scientifiche". Il ruolo che l'ente si attribuisce è quello di connettere ecosistemi differenti "affinché la ricerca possa diventare innovazione, l'innovazione possa generare nuove opportunità e la formazione possa preparare le persone chiamate a guidare il cambiamento".
Byrne: "Trasformare le scoperte in impatto per le società"
Dal lato saudita, il presidente della Kaust ha individuato nella convergenza fra le competenze delle istituzioni coinvolte la base della collaborazione. L'ateneo, ha affermato Byrne, "si impegna a trasformare le scoperte in un impatto significativo", una prospettiva che considera condivisa con l'università milanese e con la Fondazione e che dovrebbe tradurre conoscenza e innovazione "in un impatto concreto per la società".