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Andrea Gibelli

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Incarichi
Andrea Angelo Gibelli daticamera.jpg

Presidente di FNM spa
In carica
Inizio mandato 30 giugno 2015

Vicepresidente della Regione Lombardia
Durata mandato 23 aprile 2010 –
19 marzo 2013
Presidente Roberto Formigoni
Predecessore Gianni Rossoni
Successore Mario Mantovani

Capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati
Durata mandato 3 aprile 2005 –
17 maggio 2006
Predecessore Alessandro Cè
Successore Roberto Maroni

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 15 aprile 1994 –
5 giugno 2013
Legislature - XII , XIV, XV, XVI (Fino al 18 maggio 2010), XVII (Dal 4 giugno 2013 al 5 giugno 2013)
Circoscrizione Lombardia 3
Sito istituzionale

Consigliere comunale di Lodi
Durata mandato 11 luglio 1996 –
8 novembre 1999

Consigliere provinciale di Milano
Durata mandato 8 ottobre 1992 –
19 settembre 1994

Consigliere di Sant'Angelo lodigiano
Durata mandato 17 luglio 1990 –
16 aprile 1993

Dati generali
Partito politico Lega Nord
Titolo di studio Laurea in architettura
Professione Libero professionista

Andrea Gibelli, all'anagrafe Andrea Angelo Gibelli, (Codogno, 7 settembre 1967), è un politico e manager italiano, presidente di FNM spa.

Biografia

Mandati da deputato

Fu eletto per la prima volta al Parlamento Italiano come deputato per la XII legislatura della Repubblica Italiana nelle elezioni politiche del 1994 nelle liste della Lega Nord. Ha ricoperto ad inizio legislatura l'incarico di Segretario provvisorio dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati sotto la Presidenza provvisoria di Alfredo Biondi prima dell'elezione del nuovo Presidente della Camera dei Deputati. Dal 25 maggio 1994 all'8 maggio 1996 è membro della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera e membro dal 15 dicembre 1994 al 17 gennaio 1995 della XIII Commissione Agricoltura della Camera in sostituzione del collega di partito Domenico Comino, Ministro delle Politiche Comunitarie nel Governo Berlusconi I.

Alle elezioni amministrative italiane del 1996 è candidato Sindaco di Lodi per la Lega Nord che corre da sola dopo che il partito ha rotto con il Polo della Libertà portando alla caduta del primo Governo Berlusconi. Gibelli ottiene un buon risultato pari al 16.1% dei consensi con 4.306 voti mentre la Lega con 3.895 suffragi pari al 17.3% riesce a eleggere 5 consiglieri tra cui lo stesso Gibelli tuttavia senza accedere al ballottaggio disputatosi tra il candidato del centrosinistra Aurelio Ferrari (37.6%) e quello di centrodestra Italo Minojetti (26.7%). La frammentazione del centrodestra vedrà la vittoria di Ferrari eletto Sindaco con il 58,8% contro il 41.2% di Minojetti sottraendo la città proprio alla Lega che con Alberto Segalini nel 1993 la strappò da sola alla DC. Gibelli resterà consigliere comunale di opposizione per la Lega Nord tutta la consiliatura.

Si ricandida per la Camera alle elezioni politiche 2001 per la XIV legislatura della Repubblica Italiana con la Lega Nord venendo rieletto. Dal 20 giugno 2001 è membro per poi divenire dal 6 febbraio 2002 fino al 12 maggio 2005 capogruppo della Lega Nord alla IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera, dall'11 luglio 2001 è membro mentre dal 25 luglio sempre dello stesso anno capogruppo della Lega Nord alla Commissione Parlamentare per le Questioni Regionali fino al 19 gennaio 2004, membro dal 24 febbraio 2003 al 27 aprile 2006 della Giunta per il Regolamento della Camera, membro dal 27 aprile 2004 al 27 aprile 2006 della Commissione Parlamentare d'inchiesta sull'affare Telecom-Serbia subentrando al leghista Cesare Rizzi, membro e capogruppo della Lega dal 12 maggio 2005 al 27 aprile 2006 alla IV Commissione Difesa della Camera subentrando al leghista Federico Bricolo. Dal 3 aprile 2005 al 17 maggio 2006 è Capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati per l'ultimo anno della XIV legislatura in sostituzione di Alessandro Cè appena eletto Consigliere regionale lombardo e nominato Assessore alla Sanità.

Ricandidato nuovamente per un terzo mandato da deputato nella XV legislatura della Repubblica Italiana per la Lega Nord risulta eletto. Dal 16 maggio 2006 al 28 aprile 2008 è membro della Giunta per il Regolamento della Camera, membro e capogruppo della Lega Nord dal 23 maggio 2006 al 7 giugno 2006 della Commissione Speciale per l'esame dei disegni di legge di conversione di decreti legge, membro dal 6 giugno 2006 al 28 aprile 2008 della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera e infine membro dal 2 novembre 2006 al 28 aprile 2008 della Commissione Parlamentare di collaborazione italo-spagnola.

Alle elezioni politiche del 2008 viene rieletto per la quarta volta deputato della XVI legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione V Lombardia per la Lega Nord. Viene eletto Presidente della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dal 15 maggio 2008 al 17 maggio 2010 e membro del Comitato per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche dal 12 giugno 2008 al 17 maggio 2010.

Il 18 maggio 2010 a causa della sua elezione a consigliere regionale della Lombardia e la nomina a Vicepresidente della Regione Lombardia e Assessore all'Industria presenta le dimissioni da Presidente della X Commissione venendo sostituito dalla leghista veneta Manuela Dal Lago e da deputato a cui subentra Marco Maggioni.

Il 4 giugno 2013, in seguito alle dimissioni del deputato Giovanni Fava, viene proclamato deputato della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Lombardia 3 per la Lega Nord.

Tuttavia, poco dopo la sua proclamazione, invia una lettera al Presidente della Camera, lettera resa nota il giorno successivo, nella quale annuncia le sue dimissioni dopo aver optato per la carica di segretario generale della giunta della Lombardia.

Il giorno seguente la Camera accoglie le sue dimissioni con 402 voti favorevoli, 45 contrari e 15 astenuti.

Gli subentra il deputato Guido Guidesi.

Vicepresidente della Regione Lombardia

Alle Elezioni regionali italiane del 2010 la Lega Nord decide di sostenere la ricandidatura ad un quarto mandato del Presidente uscente Roberto Formigoni in coalizione con il PdL.

Le elezioni vedono una conferma di Formigoni con il 56,1% dei consensi contro il principale concorrente, il candidato del centrosinistra Filippo Penati fermo al 33,3%. La Lega Nord ottiene il risultato più importante dall'anno della sua fondazione pari al 26,21% corrispondenti a 1.117.227 di voti eleggendo 18 consiglieri regionali e diventando secondo partito della Regione dietro gli alleati del Pdl e davanti al principale partito d'opposizione il Pd.

Il 23 aprile 2010 il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni (PdL), appena rieletto per un quarto mandato consecutivo, nomina la nuova Giunta regionale: in virtù dell'ottimo risultato elettorale il Carroccio ottiene una consistente rappresentanza nella nuova squadra pari al Vicepresidente, 5 assessori e un sottosegretario oltre al Presidente del Consiglio regionale della Lombardia.

Gibelli è il nuovo Vicepresidente della Regione Lombardia e Assessore all'Industria e alle Attività Produttive della Regione Lombardia.

Con l'arresto dell'Assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti per concorso esterno in associazione mafiosa la Lega Nord decide di chiudere l'esperienza della Giunta Formigoni, dilaniata da inizio legislatura da arresti e scandali continui che hanno coinvolto ben 13 persone tra consiglieri, assessori e membri dell'Ufficio di Presidenza, chiedendo al Presidente (anche lui indagato per i fondi alla sanità privata) di dimettersi o azzerare la Giunta.

Formigoni reagisce ritirando tutte le deleghe agli Assessori leghisti prima delle loro formali dimissioni che preannunciano la crisi in Regione ma dopo un incontro tra i Segretari nazionali di PdL e Lega Angelino Alfano e Roberto Maroni a Roma la minaccia rientra. Tuttavia dopo pochi giorno il Consiglio federale rettifica la decisione di sciogliere anticipatamente la consiliatura regionale per tornare al voto.

Il Presidente Formigoni, preso atto dell'impossibilità di proseguire, scioglie la Giunta nominandone un'altra di profilo più marcatamente tecnico per traghettare la Lombardia al voto al più presto. Nonostante la crisi sia stata provocata dal Carrocio nella nuova squadra Gibelli mantiene la Vicepresidenza della Regione e l'Assessorato all'Industria risultando l'unico leghista.

Il 26 ottobre 2012 tutti i consiglieri regionali, tra cui lo stesso Gibelli, dopo la modifica della legge elettorale regionale che cancella il listino bloccato si dimettono dichiarando sciolto il Consiglio per essere rinnovato.

Segretario Generale alla Presidenza di Regione Lombardia

Con la vittoria del Segretario Federale della Lega Nord Roberto Maroni come candidato unitario della coalizione di centrodestra di PdL e Lega con il 42,8% contro il 38,2% del candidato di centrosinistra Umberto Ambrosoli l'ex Vicepresidente Gibelli è scelto inaspettatamente per un ruolo non politico ma per ricoprire il ruolo di più alto dirigente alla Presidenza della Regione Lombardia quello di Segretario Generale durante la Giunta Maroni andando a sostituire il formigoniano Nicola Maria Sanese che aveva ricoperto quell'incarico per 17 anni durante tutte le Giunte Formigoni e come l'ex Presidente risulta indagato nello Scandalo Maugeri sulla sanità privata.