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A Milano il confronto europeo sull’inclusione digitale e l’accessibilità

Milano – L’11 giugno, presso il Palazzo delle Stelline a Milano, si è svolto un importante incontro promosso da AccessiWay, azienda leader nel settore tech, con la partecipazione di istituzioni europee e rappresentanti del mondo aziendale. L’obiettivo è stato discutere le sfide e le opportunità legate all’inclusione digitale, in vista dell’imminente entrata in vigore dell’European […]

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Milano – L’11 giugno, presso il Palazzo delle Stelline a Milano, si è svolto un importante incontro promosso da AccessiWay, azienda leader nel settore tech, con la partecipazione di istituzioni europee e rappresentanti del mondo aziendale. L’obiettivo è stato discutere le sfide e le opportunità legate all’inclusione digitale, in vista dell’imminente entrata in vigore dell’European Accessibility Act (EAA) prevista per il 28 giugno.

European Accessibility Act: nuovi standard per il settore pubblico e privato

L’EAA impone requisiti minimi di accessibilità a prodotti e servizi digitali, interessando tutti i settori economici. Durante l’evento sono emerse preoccupazioni sul livello di preparazione ancora non uniforme, soprattutto nel settore pubblico. È stata sottolineata l’importanza di una vigilanza costante e di un accompagnamento attivo alle imprese per garantire la piena conformità e favorire la competitività.

Accessibilità: da obbligo normativo a vantaggio competitivo

Gli interventi hanno evidenziato come l’accessibilità non debba essere vista soltanto come un obbligo legale o un tema etico, ma come un fattore strategico di innovazione e inclusione sociale. Garantire ambienti digitali accessibili significa anche valorizzare le competenze di persone con disabilità, superando un approccio assistenzialista e puntando su formazione mirata e sensibilizzazione culturale.

I protagonisti del dibattito

Tra i relatori principali Maurizio Molinari, Capo Ufficio del Parlamento Europeo a Milano, che ha ricordato come l’EAA rappresenti un passo cruciale verso un mercato digitale più inclusivo. Mario Nobile, Presidente AGID, ha ribadito la necessità di monitoraggio continuo e preparazione da parte delle imprese. Amit Borsok, CEO di AccessiWay, ha definito questo momento “epocale”, sottolineando il valore dell’accessibilità come pilastro della rivoluzione digitale.

Formazione e cambiamento culturale per l’inclusione digitale

Il dibattito ha inoltre posto l’accento sul ruolo centrale del management aziendale e della formazione, invitando a sviluppare non solo competenze tecniche, ma anche soft skills per cambiare prospettiva e superare stereotipi legati alla disabilità. La creazione di ambienti lavorativi realmente inclusivi diventa così un elemento essenziale per il successo della normativa.

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