Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Al Mercato Alimentare di Milano la terza Giornata Nazionale del Grossista: il premio va alla ditta Meda

L'appuntamento promosso da Fedagromercati ha riunito imprenditori, istituzioni e rappresentanti della filiera nel nuovo padiglione ortofrutticolo. Chiusura affidata alla vicesindaca Anna Scavuzzo.

Di

Il Mercato Alimentare di Milano ha ospitato la terza Giornata Nazionale del Grossista, dedicata quest'anno al tema "Il nuovo ruolo del grossista nella filiera ortofrutticola: servizi, competenze e creazione di valore". All'appuntamento hanno preso parte imprenditori, autorità e rappresentanti della filiera agroalimentare del territorio.


I lavori si sono aperti con la visita al nuovo padiglione ortofrutticolo, seguita dal saluto istituzionale del presidente di Sogemi Cesare Ferrero. Sono poi intervenuti il segretario generale di Confcommercio Marco Barbieri, il presidente di Fedagromercati-Confcommercio Valentino Di Pisa e il presidente di Italmercati e direttore generale del Car Fabio Massimo Pallottini.


Barbieri: "Non solo connettere produzione e mercato"


Il segretario generale di Confcommercio ha collocato la categoria all'interno di un sistema più ampio. "La filiera agroalimentare italiana rappresenta un patrimonio economico, produttivo e di qualità che dobbiamo continuare a valorizzare", ha spiegato Barbieri. "In questo sistema il ruolo dei grossisti è sempre più strategico: imprese capaci non solo di connettere produzione e mercato, ma di offrire servizi, competenze e innovazione, rispondendo alle nuove esigenze della distribuzione e dei consumatori. Una trasformazione che rafforza l'intera filiera e contribuisce alla competitività del nostro sistema agroalimentare".


Dall'intermediazione al servizio integrato


Il passaggio più netto è arrivato dal presidente di Fedagromercati, che ha rivendicato un cambio di identità professionale. "Questa edizione ha come obiettivo di delineare la nuova identità degli imprenditori ortofrutticoli, i quali ad oggi non sono più semplici intermediari, ma rappresentano veri e propri supplier dell'agroalimentare italiano che offrono servizi moderni ed integrati ad alto valore aggiunto ai propri clienti", ha dichiarato Di Pisa.


Alla funzione commerciale si affiancano secondo il presidente responsabilità di natura logistica e sanitaria, oltre a un ruolo che investe direttamente il territorio: "svolgendo un'importante funzione imprenditoriale per la logistica e per la sicurezza alimentare della filiera, ma anche un ruolo sociale e pubblico per il territorio che li circonda". Di Pisa rivendica una questione di posizionamento: "Il mercato ci impone un cambio di passo per rilanciare la categoria e dare nuova linfa al posizionamento dei grossisti ortofrutticoli all'interno del settore, perché i grossisti non sono il passato dell'agroalimentare, sono il motore del suo futuro".


Pallottini: "Le strutture sono state modernizzate, ora tocca alle imprese"


Il presidente di Italmercati ha indicato dove si sposta ora la difficoltà. "Siamo convinti che i nostri mercati possano crescere ancora solo se riusciremo a lavorare insieme. Negli ultimi anni abbiamo modernizzato le strutture, ma adesso la sfida è quella di coinvolgere il tessuto imprenditoriale in questi processi". 


Un punto specifico riguarda il passaggio tra generazioni: "Dobbiamo portare avanti un percorso condiviso che ci permetta di riposizionarci e continuare a innovarci rispetto alle sfide del tempo. Questa è una crescita necessaria, che vuol dire anche ricambio generazionale per dare nuova linfa imprenditoriale all'interno delle strutture che dobbiamo necessariamente sostenere e accompagnare".


Il confronto con produzione e distribuzione


La tavola rotonda ha messo attorno allo stesso tavolo gli interlocutori dei grossisti milanesi, dalla produzione alla vendita al dettaglio. Il ragionamento condiviso ha riguardato l'evoluzione del mestiere: da attività prevalentemente commerciale a nodo che garantisce efficienza e sicurezza alimentare lungo l'intera catena, pur conservando la funzione originaria di raccordo tra i segmenti.


Hanno partecipato Andrea Magarini, direttore dell'Area Food Policy del Comune di Milano, Gianfranco Gentile, presidente di Fida Confcommercio Milano, Luigi Leanza, segretario regionale Fiva Confcommercio, Alessandro Rota, presidente di Coldiretti Milano Lodi Brianza Monza, Renzo Rigamonti, consigliere dell'Associazione Commercianti Mercato Ortofrutticolo, e Bruno Barcella, consigliere dell'Associazione Grossisti Ortofrutticoli.


Il premio alla ditta Meda


La chiusura è stata affidata alla vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo, seguita dalla consegna del premio "Il Grossista dell'anno", assegnato quest'anno alla ditta Meda e ritirato da Matteo Meda. Il riconoscimento è andato a un'impresa storica del mercato milanese, scelta per il legame con il tessuto imprenditoriale cittadino.


Condividi questo articolo

Altre notizie