Tempo del Creato, Delpini visita il depuratore di Nosedo: così Milano restituisce ai campi del Parco Sud 71 milioni di metri cubi d'acqua
La visita dell'arcivescovo si inserisce nel mese ecumenico dedicato quest'anno al tema "Acqua Viva". Nel confronto con i dipendenti della società comunale è arrivato anche un affondo su chi specula sulla città.
L'arcivescovo di Milano Mario Delpini ha visitato mercoledì 16 settembre il depuratore di Nosedo, uno degli impianti che MM gestisce nell'ambito del servizio idrico integrato cittadino. L'appuntamento rientra nel Tempo del Creato, il periodo che dal 1° settembre al 4 ottobre le Chiese cristiane dedicano alla cura dell'ambiente e che quest'anno ruota attorno al tema "Acqua Viva". Accompagnato dai vertici e dai tecnici della società partecipata dal Comune, Delpini ha seguito le fasi del processo di trattamento prima di incontrare una rappresentanza dei lavoratori. Alla visita ha preso parte anche l'assessora all'Ambiente del Comune di Milano Elena Grandi.
Il confronto con i dipendenti ha occupato la parte centrale della mattinata. L'arcivescovo ha inquadrato il lavoro svolto dall'azienda come una forma concreta di servizio civico. "Il servizio che rende MM con le diverse prestazioni che offre ai cittadini è questa traduzione in opere, giorni, fatiche, risorse che permettono di dire che la città è a servizio dei cittadini e ti offre quello che serve perché tu possa sentirti a tuo agio", ha dichiarato.
L'affondo su chi rende la città inabitabile
Il passaggio successivo ha assunto un tono più politico, con un riferimento esplicito al costo della vita nel capoluogo. "Sono venuto qui anche per ringraziare tutti voi e riconoscere che quello che voi fate è un messaggio per tutta la città, una contestazione per quelli che invece la città la sfruttano, la inquinano", ha affermato Delpini. "È una contestazione per quelli che contribuiscono a renderla inabitabile, perché i prezzi sono troppo alti, perché si preferisce il guadagno immediato all'accoglienza delle persone".
"Un lavoro essenziale per costruire una città accogliente"
"Io sono qui per dirvi grazie, per riconoscere in voi l'esercizio di questa responsabilità a costruire non la torre di Babele, ma la città accogliente e incoraggiare il vostro servizio e la vostra professionalità", ha affermato Delpini. Nel corso dell'incontro è stato ricordato il perimetro delle competenze della società, che va ben oltre l'acqua: manutenzione delle case popolari, delle scuole e degli impianti sportivi, progettazione delle opere pubbliche per la mobilità e per l'adattamento della città agli effetti del cambiamento climatico, cura del verde urbano.
Trentasei milioni di metri cubi restituiti all'agricoltura
La parte tecnica della visita ha riguardato i percorsi di innovazione e di economia circolare applicati alla depurazione, che trasformano un processo di smaltimento in una fonte di risorsa. Il dato più significativo riguarda il riuso irriguo. Dall'avvio della stagione a maggio, il solo impianto di Nosedo ha restituito 36,7 milioni di metri cubi di acque affinate destinate all'agricoltura. Sommando l'apporto del depuratore di San Rocco, anch'esso gestito da MM, il totale supera i 71 milioni di metri cubi nel periodo compreso tra maggio e settembre. In mesi segnati da una forte siccità, quelle acque hanno consentito alle centinaia di aziende agricole del Parco Agricolo Sud di irrigare i propri campi.
Franzini: "L'acqua nella sua dimensione materiale e simbolica"
"Ringraziamo l'Arcivescovo per aver scelto di rendere omaggio al nostro lavoro in occasione di questa importante ricorrenza", ha dichiarato il presidente di MM Elio Franzini. "Il tema dell'acqua, nella sua dimensione materiale e simbolica, assume in questo contesto un significato particolare, richiamando alla responsabilità verso il creato e alla necessità di uno sguardo attento e solidale nei confronti delle sfide ambientali e sociali che caratterizzano il nostro tempo".
Mascolo: "Servono competenze e investimenti"
Sul piano gestionale è intervenuto l'amministratore delegato Francesco Mascolo. "Prendersi cura dell'acqua significa prendersi cura della città, dell'ambiente e delle generazioni future", ha osservato. "Un impegno che richiede competenze e investimenti, ma anche una consapevolezza condivisa del valore di una risorsa indispensabile e della responsabilità che tutti sono chiamati ad assumere nella sua tutela. Questa giornata di riflessione ci spinge ad accrescere il nostro impegno nella salvaguardia di un bene tanto prezioso".