A Milano istituita la Commissione contro il linguaggio d’odio
L’istituzione di una “Commissione speciale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio” si ispira al lavoro svolto dalla Commissione parlamentare presieduta dalla senatrice a vita Liliana Segre
Milano – Il Consiglio comunale di Milano ha approvato, con 27 voti favorevoli, 3 contrari e un astenuto, l’istituzione di una “Commissione speciale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio”. La delibera, presentata in occasione del Giorno della Memoria, si ispira al lavoro svolto dalla Commissione parlamentare presieduta dalla senatrice a vita Liliana Segre. Tuttavia, il voto non è stato esente da polemiche, con il centrodestra che ha proposto di integrare il nome della commissione con un riferimento specifico all’antisemitismo e al razzismo, proposta non accolta dalla maggioranza.
Obiettivi della Commissione
La nuova commissione si occuperà di:
- Analizzare e studiare la diffusione del linguaggio d’odio a Milano, coinvolgendo esperti esterni.
- Pianificare interventi per prevenire e contrastare tali fenomeni.
- Promuovere collaborazioni con istituzioni, università, scuole, media e organizzazioni civiche.
- Elaborare proposte per una normativa volta a regolamentare e arginare i discorsi d’odio.
“La persecuzione nazista contro gli ebrei è iniziata con le parole”. Così Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale. “Queste, con il tempo, hanno creato il contesto per azioni di violenza sistematica. La commissione sarà uno spazio per riflettere e agire contro tali dinamiche, che oggi trovano terreno fertile soprattutto online”.
Un fenomeno in crescita
Secondo quanto emerso durante il dibattito, la diffusione dell’odio, amplificata dai social media, rappresenta una minaccia crescente per la società. Commenti sessisti, attacchi omofobici, razzismo e incitazioni alla violenza sono diventati parte del vivere quotidiano, aggravando tensioni sociali e alimentando discriminazioni. La senatrice Liliana Segre, in una lettera inviata al Comune, ha definito “opportuna e giusta” l’istituzione della commissione, ricordando che anche la sua iniziativa parlamentare si basa su studio, monitoraggio e soluzioni concrete per contrastare queste derive.
Le polemiche
La delibera è stata accompagnata da polemiche, soprattutto per la mancata accettazione della proposta di modificare il nome della commissione includendo un riferimento esplicito all’antisemitismo. “Non avrei mai pensato che il Consiglio comunale di Milano bocciasse un tale riferimento nel giorno dedicato alla memoria delle vittime della Shoah”, ha dichiarato Manfredi Palmeri (Lista Bernardo). Alessandro Verri, capogruppo della Lega, ha accusato la maggioranza di non voler collaborare per una maggiore inclusività.
Nonostante le divergenze, la commissione rappresenta un passo importante nella lotta contro i discorsi d’odio e i fenomeni di intolleranza. Il Comune di Milano si impegna a utilizzare questo strumento per sensibilizzare la cittadinanza, promuovere la cultura del rispetto e contrastare ogni forma di discriminazione.