A Milano tornano i vigili a cavallo: primo presidio al Parco Lambro con cavalli confiscati alla ‘ndrangheta
Un progetto sperimentale fino a dicembre: pattugliamenti con cavalli sequestrati a un boss mafioso Milano – Dopo oltre un decennio di assenza, la Polizia Locale di Milano rilancia il pattugliamento a cavallo nei parchi cittadini. Il servizio, approvato a maggio dalla giunta comunale, prenderà il via dal Parco Lambro in via sperimentale fino a dicembre […]
Un progetto sperimentale fino a dicembre: pattugliamenti con cavalli sequestrati a un boss mafioso
Milano – Dopo oltre un decennio di assenza, la Polizia Locale di Milano rilancia il pattugliamento a cavallo nei parchi cittadini. Il servizio, approvato a maggio dalla giunta comunale, prenderà il via dal Parco Lambro in via sperimentale fino a dicembre 2025. La prima pattuglia montata entrerà in servizio questo fine settimana.
I cavalli sequestrati al boss Iaconis ora presidiano i parchi
I protagonisti dell’iniziativa sono quattro cavalli – Olly, Sonny, Special e Virgola – confiscati a Bartolomeo Iaconis, esponente della ‘ndrangheta condannato per omicidio aggravato da metodo mafioso. Oggi, grazie a un accordo con l’associazione Giacche Verdi, i cavalli sono custoditi all’Idroscalo e destinati a finalità civiche e simboliche.
Costi e gestione: 17.500 euro per la sperimentazione
Il Comune ha stanziato 17.500 euro per i 7 mesi di prova, destinati alla gestione completa degli animali: alimentazione, cure veterinarie e addestramento, sia dei cavalli sia degli 8 agenti a cavallo che opereranno sul territorio. Il servizio sarà attivo venerdì dalle 13 alle 18, sabato e domenica dalle 9 alle 18.
Parole d’orgoglio dalla DDA: “Riscatto sociale in azione”
A esprimere soddisfazione è Alessandra Dolci, coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano: “Quando furono sequestrati, nessuno immaginava che questi cavalli potessero avere un futuro così significativo. Oggi presidiano i parchi come simbolo concreto di legalità e riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.”
Il comandante della polizia locale, Gianluca Mirabelli, ha sottolineato i vantaggi operativi del servizio. “Il cavaliere ha una maggiore visibilità rispetto a un agente a piedi. Inoltre, i cavalli possono raggiungere zone verdi inaccessibili ai mezzi a motore.”
Oltre al Parco Lambro, sono già allo studio altri parchi dove estendere il servizio, tra cui il Parco Martesana, Parco Sempione e l’area riqualificata dell’ex boschetto della droga tra Porto di Mare e Rogoredo.
Maggioranza divisa: il centrosinistra discute, i Verdi dicono no
Il progetto, sebbene accolto con entusiasmo da alcune forze politiche, ha generato tensioni all’interno della maggioranza di centrosinistra. I Verdi hanno espresso perplessità sull’opportunità dell’investimento, preferendo destinare le risorse ad altri servizi ambientali. Il pattugliamento a cavallo, abolito nel 2011 dall’amministrazione Pisapia per ragioni economiche, potrebbe però tornare in modo stabile dopo la fase di sperimentazione.