A Palazzago una Panchina Rossa per educare al rispetto. Ivan Rota: “Il cambiamento culturale inizia dai più piccoli”
A Palazzago inaugurata una Panchina Rossa con le scuole. Ivan Rota: educare i bambini al rispetto è la chiave per fermare la violenza sulle donne.
Una Panchina Rossa, simbolo universale della lotta alla violenza sulle donne, è diventata il centro di un momento di riflessione collettiva a Palazzago. Lunedì 24 novembre, l’amministrazione comunale – insieme ad Avis, Aido e Admo – ha organizzato un incontro dedicato agli alunni della scuola primaria in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
«È stato emozionante condividere questo momento con i bambini e le bambine della scuola primaria», ha dichiarato il consigliere regionale Ivan Rota (Forza Italia). «Una Panchina Rossa serve anche a questo: ricordarci che la violenza di genere non si combatte solo con le leggi, ma con una cultura del rispetto».
“Educare al rispetto è la vera prevenzione”
Rota ha sottolineato come il fenomeno della violenza sulle donne sia più che mai un’emergenza quotidiana: «Se vogliamo davvero ridurre questi crimini, dobbiamo partire dall’educazione dei più piccoli. Sono contento che nel mio Comune si sia scelto di coinvolgere le scuole: è lì che si costruisce la società del futuro».
Secondo il consigliere, oltre a pene certe e maggiore tutela, è indispensabile un cambiamento culturale che nasca nelle famiglie e nelle aule scolastiche.
Il peso dei numeri: 73 femminicidi in nove mesi
Durante il suo intervento, Rota ha ricordato i dati più recenti del Ministero dell’Interno: 73 femminicidi da gennaio a settembre 2025, nella maggior parte dei casi commessi da partner o familiari. «Sono cifre che fanno paura», ha dichiarato. «Non possiamo abbassare la guardia finché questo numero non sarà zero».
Il consigliere ha ribadito la necessità di continuare a lavorare in rete con associazioni, scuole e istituzioni, per affrontare la violenza di genere su più fronti.
Una violenza che assume molte forme
Rota ha richiamato anche i dati Istat, che descrivono la portata del fenomeno in Italia: circa 6,4 milioni di donne tra i 16 e i 75 anni hanno subito almeno una forma di violenza fisica o sessuale nella loro vita.
Il 18,8% ha subito violenze fisiche, il 23,4% violenze sessuali e il 5,7% è stato vittima di stupri o tentati stupri.
«Parliamo di una donna su tre», ha osservato. «Non numeri astratti: sono mamme, sorelle, amiche, persone che fanno parte delle nostre vite. Dobbiamo proteggerle e rispettarle».