A San Siro la protesta degli ambulanti nel giorno di Milan-Monza: nessuna vendita allo stadio
Ambulanti storici senza contratto: “Sessant’anni di lavoro a rischio, serve un confronto con le istituzioni” Milano – Ultima giornata di campionato allo stadio San Siro con una scena insolita: nessuna bancarella operativa, nessun panino o gadget venduto. I 64 ambulanti storici che da oltre sei decenni lavorano nell’area esterna dell’impianto milanese hanno deciso di protestare […]
Ambulanti storici senza contratto: “Sessant’anni di lavoro a rischio, serve un confronto con le istituzioni”
Milano – Ultima giornata di campionato allo stadio San Siro con una scena insolita: nessuna bancarella operativa, nessun panino o gadget venduto. I 64 ambulanti storici che da oltre sei decenni lavorano nell’area esterna dell’impianto milanese hanno deciso di protestare in modo simbolico ma deciso, sospendendo ogni attività durante la partita Milan-Monza.
Una protesta pacifica per difendere il lavoro
A organizzare l’iniziativa è stata Apeca, l’associazione ambulanti aderente a Confcommercio Milano, per denunciare la mancata proroga del contratto che garantiva agli operatori il presidio dell’area in occasione degli eventi sportivi. Il risultato: nessuna vendita di cibo, bevande o articoli da tifoseria, ma solo volantini e striscioni per spiegare le ragioni della protesta ai tifosi in arrivo allo stadio.
Giacomo Errico (Apeca): “Non vogliamo privilegi, ma rispetto per il nostro ruolo”
“Siamo qui da oltre 60 anni, dal 1962 – spiega Giacomo Errico, presidente di Apeca – e abbiamo sempre offerto un servizio di qualità a tifosi e visitatori, rispettando regole e procedure. Ora, senza un rinnovo contrattuale e con il nuovo progetto per l’area San Siro, la nostra presenza rischia di essere cancellata, senza alcun riconoscimento del valore economico e sociale che rappresentiamo”.
Futuro incerto e rischio occupazionale
Il protocollo d’intesa che regolava le attività è ormai scaduto e non ci sono indicazioni precise sul futuro. Errico lancia l’allarme: “Senza risposte, intere famiglie rischiano di perdere il proprio sostentamento. È necessario aprire subito un tavolo di confronto con il Comune di Milano e le società calcistiche per trovare una soluzione condivisa che tuteli imprese e posti di lavoro”.
Appello alle istituzioni: “Salviamo la storia e il lavoro”
Il presidente di Apeca conclude con un appello forte e chiaro: “Non chiediamo favoritismi, ma una tutela concreta. Il presidio degli ambulanti è parte integrante dell’esperienza San Siro. Chiediamo alle istituzioni locali e nazionali di riconoscere il nostro ruolo e di darci l’opportunità di continuare a lavorare. Senza un accordo, quella di oggi potrebbe essere davvero l’ultima partita anche per noi”.