Accoltella il patrigno e fugge: arrestato un giovane a Milano
La polizia rintraccia il 22enne in un parco della Martesana Milano – Un violento episodio ha sconvolto la zona della Martesana a Milano. Un giovane di 22 anni, di origine peruviana, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver aggredito con un coltello il compagno della madre e aver tentato la fuga. Il ragazzo […]
La polizia rintraccia il 22enne in un parco della Martesana
Milano – Un violento episodio ha sconvolto la zona della Martesana a Milano. Un giovane di 22 anni, di origine peruviana, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver aggredito con un coltello il compagno della madre e aver tentato la fuga. Il ragazzo è stato fermato dagli agenti lunedì mattina nel Parco Martesana, dove si era rifugiato con ancora addosso gli abiti sporchi di sangue.
Ad incastrarlo è stata la descrizione fornita dalla madre: una mascherina chirurgica e un abbigliamento riconoscibile hanno permesso ai poliziotti di individuarlo rapidamente.
L’aggressione: sfregiato al volto con una lama da 30 cm
L’episodio si è verificato domenica sera 2 febbraio in un’abitazione di via Cavezzali, dove il giovane vive con la madre e il patrigno, un 34enne connazionale. Dopo una lite familiare, il ragazzo ha preso un coltello da cucina con una lama lunga 15 cm e ha colpito violentemente il patrigno al volto, sfregiandolo gravemente.
La vittima è stata immediatamente trasportata al Policlinico di Milano, dove è stata sottoposta a interventi chirurgici per limitare i danni causati dalla profonda ferita. Secondo le prime informazioni mediche, la prognosi è di almeno 20 giorni, ma lo sfregio sarà permanente.
L’arresto nel parco e le accuse
Dopo l’aggressione, il giovane è fuggito brandendo ancora il coltello insanguinato. Gli agenti delle volanti lo hanno rintracciato e bloccato il giorno successivo nel Parco Martesana. Alla vista della polizia, ha tentato di opporre resistenza, scagliandosi contro gli agenti.
Il 22enne è stato quindi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Per l’aggressione, non è stato possibile procedere con l’arresto in flagranza di reato, poiché il tempo limite era stato superato. Tuttavia, è ora indagato per lesioni gravi nei confronti del patrigno.