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Accordo transfrontaliero tra CGIL Lombardia e UNIA Grigioni: una nuova alleanza sindacale per i lavoratori frontalieri

Milano – Rafforzare la tutela dei lavoratori frontalieri attraverso una collaborazione senza precedenti. E’ questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra CGIL Lombardia e UNIA Grigioni (OSGR), due tra le principali organizzazioni sindacali di Italia e Svizzera. La nuova intesa prevede un sistema di doppia affiliazione per garantire maggiori servizi e diritti ai lavoratori che ogni giorno […]

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Milano – Rafforzare la tutela dei lavoratori frontalieri attraverso una collaborazione senza precedenti. E’ questo l’obiettivo dell’accordo siglato tra CGIL Lombardia e UNIA Grigioni (OSGR), due tra le principali organizzazioni sindacali di Italia e Svizzera. La nuova intesa prevede un sistema di doppia affiliazione per garantire maggiori servizi e diritti ai lavoratori che ogni giorno attraversano i confini, in particolare tra la provincia di Sondrio e il Canton Grigioni.

Un’alleanza per una società più equa

Con oltre 90.000 frontalieri italiani che lavorano in Svizzera, di cui oltre 5.000 nell’area del Canton Grigioni, la necessità di tutelare i diritti di questi lavoratori è più che mai centrale. CGIL Lombardia e UNIA Grigioni, da sempre impegnati nella promozione di una società più equa e solidale, uniranno le forze per offrire una protezione rafforzata su entrambi i lati del confine.

L’accordo prevede il potenziamento dei servizi di patronato, con particolare attenzione a pensioni, malattia, sicurezza sociale, e una cooperazione più stretta sul fronte della tutela legale e sindacale, sia individuale che collettiva.

Nuove sfide per il lavoro transfrontaliero

Le esigenze dei lavoratori frontalieri sono rese ancora più urgenti dalle recenti evoluzioni normative. Il nuovo accordo internazionale sulla fiscalità tra Italia e Svizzera, entrato in vigore con la legge italiana 83/23, ha introdotto importanti cambiamenti che richiedono un coordinamento più forte tra le organizzazioni sindacali.

“L’intesa rappresenta una risposta concreta alle nuove dinamiche del lavoro transfrontaliero, garantendo ai lavoratori e alle lavoratrici un supporto capillare e una tutela più efficace nelle aree di confine”, ha dichiarato Alessandro Pagano, Segretario generale di CGIL Lombardia.

Una firma per il futuro

L’accordo, firmato il 15 gennaio a San Gallo da Anke Gähme (Segretaria regionale UNIA OSGR), Francesco Brevetti (responsabile frontalieri UNIA OSGR), Alessandro Pagano (Segretario generale CGIL Lombardia), Guglielmo Zamboni (Segretario generale CGIL Sondrio) e Giuseppe Augurusa (responsabile nazionale Frontalieri CGIL), rappresenta un passo avanti per migliorare le politiche sindacali transfrontaliere.

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