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Affitti brevi a Milano: 1 su 5 fuorilegge, esplosione di irregolari durante Design Week e Moda”

A Milano il 21% degli affitti brevi è ancora irregolare, con sanzioni fino a 8mila euro per chi non rispetta la normativa. Controlli intensificati durante eventi come Design Week e Moda Milano – A due settimane dall’entrata in vigore del decreto che richiede l’ottenimento del Codice Identificativo Nazionale (CIN) per tutte le strutture destinate agli […]

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A Milano il 21% degli affitti brevi è ancora irregolare, con sanzioni fino a 8mila euro per chi non rispetta la normativa. Controlli intensificati durante eventi come Design Week e Moda

Milano – A due settimane dall’entrata in vigore del decreto che richiede l’ottenimento del Codice Identificativo Nazionale (CIN) per tutte le strutture destinate agli affitti brevi, circa il 21% delle strutture a Milano e provincia risulta ancora irregolare.

Secondo i dati del Ministero del Turismo, su 25.218 strutture registrate a Milano e provincia, solo 19.900 sono in regola, lasciando un margine significativo di irregolarità. A livello regionale, delle 60.456 strutture lombarde registrate, l’82% ha adempiuto agli obblighi normativi, mentre il restante 18% è ancora privo del CIN.

Esplosione di irregolarità durante eventi di punta

L’irregolarità aumenta significativamente in occasione di eventi di grande richiamo come la Design Week e la Settimana della Moda, quando molti proprietari – e in alcuni casi anche locatari – mettono in affitto le proprie abitazioni a prezzi esorbitanti per sfruttare l’elevata domanda.

Milano e Lodi sono le province lombarde con la maggiore percentuale di irregolarità, rispettivamente con il 79% e il 74,5% di strutture conformi. Le province più virtuose sono invece Bergamo e Cremona, con una regolarizzazione dell’88,5%, seguite da Brescia (86%) e Varese (85%).

Controlli e sanzioni in tutta Italia

Le autorità hanno intensificato i controlli in grandi città e piccoli borghi, identificando irregolarità diffuse. Le sanzioni previste per gli immobili senza CIN possono arrivare fino a 8.000 euro, mentre la mancata esposizione del codice identificativo comporta multe da 500 a 5.000 euro. Inoltre, l’assenza di dispositivi di sicurezza obbligatori, come estintori e rilevatori, è punita con una sanzione che può raggiungere i 6.000 euro.

Dichiarazioni e monito degli esperti

“L’assenza di requisiti di sicurezza e la mancata conformità normativa non solo compromettono la qualità dell’accoglienza turistica, ma espongono i proprietari a pesanti sanzioni pecuniarie,” avverte l’avvocato Gennaro Sposato di Rödl & Partner.

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