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Aggressione ad Arese per un murales: arrestati due ultras

Arese – Due giovani di 22 e 25 anni, appartenenti al gruppo ultras della squadra locale, sono stati posti agli arresti domiciliari per un violento pestaggio avvenuto il 28 settembre 2024. Altri due ragazzi di 23 anni risultano indagati a piede libero. Gli accusati sono ritenuti responsabili dell’aggressione a Pietro Polonioli, consigliere comunale della città, […]

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Arese – Due giovani di 22 e 25 anni, appartenenti al gruppo ultras della squadra locale, sono stati posti agli arresti domiciliari per un violento pestaggio avvenuto il 28 settembre 2024. Altri due ragazzi di 23 anni risultano indagati a piede libero. Gli accusati sono ritenuti responsabili dell’aggressione a Pietro Polonioli, consigliere comunale della città, e a un suo coetaneo. I reati contestati sono lesioni personali volontarie e minacce aggravate.

L’aggressione legata alla cancellazione di un murales

L’episodio è avvenuto nelle vie Gran Paradiso e Sempione di Arese, nell’hinterland nord di Milano. Polonioli e un altro giovane stavano cancellando un graffito riconducibile al gruppo “Ultras Arese”, noto per le sue simpatie verso movimenti di estrema destra. Mentre erano intenti a rimuovere la scritta, sono stati avvicinati da quattro persone, che hanno iniziato a minacciarli.

Il consigliere comunale è riuscito a fuggire, ma il suo compagno è stato bloccato, picchiato e poi trascinato nel vicino Parco Blu, dove è stato sottoposto a un interrogatorio forzato. I suoi aggressori gli hanno chiesto le generalità, il motivo della cancellazione del murales e gli hanno imposto di esibire la carta d’identità. Inoltre, lo hanno minacciato di ritorsioni fisiche se avesse denunciato l’accaduto o se non avesse ripristinato la scritta.

Dopo l’aggressione, il giovane ha riportato ferite gravi ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Garbagnate, dove i medici gli hanno assegnato una prognosi di 20 giorni.

Le indagini: un’aggressione a sfondo ideologico

Le forze dell’ordine hanno identificato i presunti aggressori grazie a un’indagine della Procura di Milano, condotta dai Carabinieri di Arese. Secondo le prime ricostruzioni, l’atto di violenza sarebbe stato motivato da contrasti ideologici. Gli indagati risultano appartenenti al gruppo “Ultras Arese”, mentre due di loro sarebbero legati al movimento giovanile di estrema destra Blocco Studentesco, vicino a CasaPound. Una netta contrapposizione politica rispetto a Polonioli, esponente della giunta comunale di centrosinistra.

Armi e materiale sequestrato durante le perquisizioni

Le misure cautelari, disposte dal GIP del Tribunale di Milano Sonia Mancini, sono state eseguite nella giornata del 29 gennaio 2025. Durante le perquisizioni nelle abitazioni dei ragazzi, i Carabinieri hanno rinvenuto un tirapugni, una pistola ad aria compressa, cinque coltelli a serramanico e venti bastoni, tutti posti sotto sequestro.

Inoltre, sono stati confiscati dispositivi elettronici e altro materiale informatico, che verrà analizzato nei prossimi giorni dagli inquirenti per approfondire eventuali ulteriori responsabilità.

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