Allarme legionella a Milano: un morto e diversi ricoveri in una casa popolare in Via Rizzoli
Caso sospetto di legionellosi in condominio popolare: avviati controlli e chiusa l’acqua calda Milano – Cresce la preoccupazione in zona Crescenzago per un sospetto focolaio di legionella all’interno di un complesso di case popolari gestite da MM in via Rizzoli 73–87. A dare l’allarme è stato il consigliere comunale Marco Cagnolati, che ha segnalato il […]
Caso sospetto di legionellosi in condominio popolare: avviati controlli e chiusa l’acqua calda
Milano – Cresce la preoccupazione in zona Crescenzago per un sospetto focolaio di legionella all’interno di un complesso di case popolari gestite da MM in via Rizzoli 73–87. A dare l’allarme è stato il consigliere comunale Marco Cagnolati, che ha segnalato il decesso di un residente, Luigi Gandini, 91 anni, per complicazioni riconducibili, secondo i primi riscontri, al batterio della legionella.
Sospensione dell’acqua calda e analisi in corso
A seguito delle segnalazioni, MM – in collaborazione con il Comune di Milano – ha provveduto a sospendere temporaneamente l’erogazione dell’acqua calda nello stabile e ad avviare una sanificazione preventiva dell’impianto idrico. Contestualmente, sono stati prelevati campioni per le analisi microbiologiche. Al momento, non è stata diffusa alcuna comunicazione ufficiale da parte delle autorità sanitarie locali, mentre almeno tre persone sarebbero state ricoverate con sintomi compatibili.
Una vicenda che si ripete: precedenti nel 2017
Il complesso di via Rizzoli non è nuovo a situazioni simili: già nel 2017 era stato registrato un decesso attribuito al batterio. La ricorrenza di casi nello stesso edificio solleva interrogativi sulla manutenzione degli impianti e sull’efficacia delle misure preventive adottate negli anni.
Le accuse di Cagnolati: “Serve trasparenza e sicurezza”
Il consigliere Marco Cagnolati ha denunciato l’assenza di informazioni chiare ai residenti, soprattutto agli anziani, particolarmente vulnerabili: “Da mesi gli inquilini lamentano disservizi: acqua torbida, maleodorante, caldaia centrale malfunzionante e temperature insufficienti ai piani alti. Ma a oggi – afferma – non è noto alcun piano pubblico di prevenzione o contenimento. Serve trasparenza e chiarezza. Nessuno dovrebbe aver paura ad aprire il rubinetto nella propria casa”.
Cos’è la legionella e come si trasmette
La legionella è un batterio che si sviluppa in ambienti acquatici e impianti idrici, specialmente se mal mantenuti. Il contagio avviene per via aerea, tramite l’inalazione di particelle d’acqua nebulizzata, come quelle prodotte da docce, rubinetti o condizionatori. Non si trasmette da persona a persona né attraverso l’ingestione dell’acqua.
Controlli in corso, attesa per i risultati
Le agenzie sanitarie sono al lavoro per verificare la presenza del batterio e stabilire eventuali correlazioni tra i casi clinici segnalati. Intanto, la cittadinanza attende risposte concrete. “Ci auguriamo – conclude Cagnolati – che le analisi siano tempestive e pubbliche. È una questione di salute pubblica che non può essere ignorata, soprattutto in contesti già fragili come le periferie”.