Allarme sicurezza a Milano, il questore: “Reati predatori all’80% commessi da stranieri, un quinto dai minori”
Il questore Megale in Commissione parlamentare: reati predatori in aumento tra stranieri e minori, movida fuori controllo e giovani più aggressivi.
Durante l’audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla sicurezza urbana, il questore di Milano Bruno Megale ha delineato un quadro nitido e complesso della città. Una Milano in fermento, attrattiva come non mai, ma allo stesso tempo sotto forte pressione sul fronte dell’ordine pubblico.
Secondo i dati illustrati, tra il 70 e l’80% dei reati predatori – furti, scippi, rapine – è commesso da cittadini stranieri, mentre il 20% coinvolge minori, una quota in costante crescita nonostante il calo complessivo della criminalità.
Giovani più aggressivi: il nodo “maranza”
Il questore ha dedicato un passaggio significativo al comportamento delle nuove generazioni, spiegando come la scena della microdevianza milanese stia cambiando volto. Il fenomeno dei cosiddetti “maranza”, ha chiarito Megale, non coincide necessariamente con attività criminali, ma rappresenta “una devianza giovanile diffusa, fatta di atteggiamenti antisociali e comportamenti illeciti”.
Determinante, secondo la Questura, l’eco amplificata dei social network: l’autocelebrazione online di episodi borderline alimenta emulazione e sfrontatezza, in particolare nei quartieri più popolosi.
Movida estesa e studenti: una città che attira, ma che fatica a reggere
Milano continua a essere un polo magnetico per giovani e turismo. E non senza conseguenze. Oggi in città circolano tra 250 e 300 mila studenti universitari, una popolazione che, di fatto, ha trasformato radicalmente i ritmi della movida. Il risultato? Più consumo di alcol e stupefacenti, maggiori assembramenti e un perimetro di attenzione sempre più vasto per le forze dell’ordine.
Sul fronte turistico, il 2025 ha portato numeri record: nove milioni di visitatori, in gran parte attratti dal mondo del fashion e del design. Proprio i turisti ad alto reddito, osserva Megale, sono tra le vittime preferite dei reati predatori nelle zone più frequentate del centro.
Migranti, richiedenti asilo e minori non accompagnati
La fotografia scattata dal questore passa anche dal tema migratorio. Nella città metropolitana risiedono oltre mezzo milione di stranieri regolari, cui si aggiunge una quota consistente di irregolari. Solo nell’ultimo anno, ha evidenziato Megale, sono state presentate più di 20 mila richieste di asilo, un volume che sta mettendo in difficoltà l’intero sistema di accoglienza. Un peso rilevante riguarda anche i minori stranieri: Milano ospita il 10% di tutti i minori non accompagnati presenti in Italia, con un impatto significativo sui servizi sociali e sulla sicurezza urbana.
830 arresti in 9 mesi: cresce la percezione di insicurezza
I dati operativi confermano la pressione sul territorio: circa 830 arresti per reati predatori nei primi nove mesi del 2025, un numero elevato nonostante il trend generale in discesa.
Ciò che invece aumenta, ha sottolineato il questore, è la percezione di insicurezza tra i cittadini, alimentata dalla visibilità dei reati commessi in strada e dall’età sempre più bassa degli autori.
Verso Milano-Cortina 2026: in arrivo 2.000 agenti
In vista dell’appuntamento olimpico, Megale ha annunciato un importante potenziamento delle pattuglie: 2.000 agenti aggiuntivi tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza saranno inviati a Milano, seppur per un periodo limitato.
Un intervento temporaneo ma necessario per gestire il crescente afflusso di studenti, turisti, lavoratori e visitatori che ogni giorno attraversano la città.