ASST Nord Milano chiude gli ambulatori odontoiatrici a Sesto e Cologno: sindacati in protesta
Cresce la preoccupazione per la chiusura degli ambulatori odontoiatrici pubblici a Sesto San Giovanni e Cologno Monzese, decisa dalla ASST Nord Milano. La misura, che colpisce direttamente sia i lavoratori del settore sia i cittadini che usufruiscono dei servizi, ha suscitato forti reazioni da parte di sindacati e rappresentanti politici locali. Presidio sindacale CGIL: in […]
Cresce la preoccupazione per la chiusura degli ambulatori odontoiatrici pubblici a Sesto San Giovanni e Cologno Monzese, decisa dalla ASST Nord Milano. La misura, che colpisce direttamente sia i lavoratori del settore sia i cittadini che usufruiscono dei servizi, ha suscitato forti reazioni da parte di sindacati e rappresentanti politici locali.
Presidio sindacale CGIL: in prima linea AVS con Rosati e Foggetta
Si è tenuto un presidio davanti alla sede del servizio odontoiatrico di Sesto San Giovanni, promosso dalla Funzione Pubblica CGIL. Al centro della protesta, la decisione dell’azienda sanitaria di chiudere due importanti ambulatori, un punto di riferimento per migliaia di utenti, molti dei quali appartenenti a fasce sociali fragili.
Tra i presenti, anche Onorio Rosati, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), e Michele Foggetta, capogruppo AVS in consiglio comunale a Sesto San Giovanni.
Rosati: “Servizi essenziali cancellati, a rischio salute e lavoro”
“Una decisione che priva oltre seimila persone, spesso in difficoltà economica, dell’accesso a cure essenziali”, ha dichiarato Rosati. “Le cure odontoiatriche sono tra le prime a essere trascurate da chi vive situazioni precarie, perciò è fondamentale garantire un servizio pubblico accessibile. Ho già richiesto un’audizione in Commissione Sanità con l’assessore regionale al Welfare e i vertici della ASST per chiarire il futuro delle oltre trenta lavoratrici impiegate nei due presidi”.
Foggetta: “Silenzio dell’amministrazione locale inaccettabile”
Michele Foggetta ha espresso forte disappunto per l’atteggiamento dell’amministrazione comunale. “Nonostante la partecipazione ai tavoli, il sindaco e la giunta non hanno preso alcuna posizione pubblica per contrastare questa chiusura”, ha detto. “Ho chiesto la convocazione urgente della Commissione consiliare competente affinché l’assessora riferisca pubblicamente sui passi fatti per difendere il servizio e tutelare il personale”.
Appello alle istituzioni: garantire il diritto alla salute pubblica
Il presidio ha rilanciato la richiesta di trasparenza e dialogo tra le istituzioni sanitarie e politiche per evitare lo smantellamento di un servizio considerato vitale. AVS e CGIL chiedono ora un confronto urgente e soluzioni concrete per salvaguardare sia i livelli occupazionali che il diritto dei cittadini ad accedere a cure odontoiatriche a costi sostenibili.