Avvocato milanese condannato per prostituzione minorile a oltre quattro anni di carcere
Il tribunale ha riconosciuto anche la responsabilità per detenzione e cessione di stupefacenti. Alla giovane costituitasi parte civile andrà un risarcimento superiore ai ventimila euro.
Un avvocato milanese di 56 anni è stato condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione per prostituzione minorile. La decisione, emessa in primo grado e ripresa da alcuni quotidiani, riguarda un professionista specializzato in consulenza e operazioni di diritto commerciale.
Il tribunale ha ritenuto provato che nell'arco di un paio di mesi il legale abbia retribuito due ragazze minorenni in cambio di prestazioni sessuali. Alla condanna per il reato principale si aggiunge quella per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, condotte collocate dagli accertamenti nel contesto degli stessi incontri.
Il dispositivo prevede anche un risarcimento superiore ai ventimila euro in favore dell'unica delle due giovani che si è costituita parte civile nel procedimento.
Un precedente e l'uscita dallo studio legale
L'elemento che emerge dalla ricostruzione riguarda la storia giudiziaria dell'imputato. Per fatti analoghi il legale aveva già definito in passato la propria posizione con un patteggiamento a due anni. Di quella vicenda, però, non aveva informato nessuno: né i familiari, né i colleghi dello studio, né l'Ordine degli avvocati, davanti al quale sussistono obblighi di comunicazione in materia disciplinare.
La sentenza ha reso impossibile mantenere il riserbo. Una volta resi noti i fatti, dallo studio legale è arrivata una sollecitazione formale nei confronti del socio, che ha quindi rassegnato le proprie dimissioni. "Siamo scossi da questa triste vicenda", si legge nella nota diffusa dallo studio.