Violenza sessuale a Ferragosto fuori dall'Hollywood: il Riesame revoca i domiciliari al pr
Il trentottenne era stato arrestato il 24 agosto su richiesta della Procura. Il collegio ha accolto il ricorso del difensore, e ha predisposto obbligo di dimora
Il Tribunale del Riesame di Milano ha disposto la revoca degli arresti domiciliari nei confronti del promoter di 38 anni indagato per violenza sessuale ai danni di una studentessa di 19 anni. Al loro posto è stato applicato l'obbligo di dimora, misura sensibilmente meno restrittiva che consente all'interessato di muoversi durante la giornata pur vincolandolo alla permanenza in un determinato comune. L'uomo era stato sottoposto alla misura cautelare il 24 agosto, tre settimane fa. Resta indagato: il procedimento prosegue e la sua posizione non è stata in alcun modo definita nel merito.
Il ricorso della difesa dopo il no del gip
A ottenere l'alleggerimento è stato l'avvocato Pierpaolo Proverbio, legale dell'indagato, che si era rivolto al collegio dopo che la giudice per le indagini preliminari Giulia Marozzi aveva respinto un'istanza di revoca o di sostituzione della misura. "Il mio assistito ha spiegato che si è trattato di un rapporto consensuale, quindi l'obiettivo principale era la revoca di ogni misura cautelare", ha dichiarato il difensore all'Adnkronos. "Tuttavia la scarcerazione è un passo avanti, che gli consente di affrontare più serenamente l'indagine".
L'accusa
I fatti risalgono alla notte tra il 15 e il 16 agosto, in corso Como, a pochi metri dalla discoteca Hollywood. Secondo la ricostruzione dei carabinieri e della pubblica ministera Silvia Peru, recepita nell'ordinanza cautelare, l'uomo avrebbe approfittato di uno stato di alterazione della giovane, descritta come in condizione confusionale e con una ridotta capacità di autodeterminarsi.
L'accusa sostiene che la studentessa e un'amica, che avevano già consumato alcolici nel corso della serata, avessero ricevuto dall'indagato ulteriori bevande alcoliche in piccole dosi. Le immagini dei sistemi di videosorveglianza sono tra gli elementi acquisiti dagli inquirenti. Quando l'amica, allontanatasi per pochi minuti, era rientrata, non aveva più trovato la ragazza. L'aveva poi ritrovata all'esterno del locale in stato di forte agitazione e in lacrime.
La versione dell'indagato
Nel corso dell'interrogatorio di garanzia svoltosi il 26 agosto davanti al gip, il trentottenne ha respinto l'addebito sostenendo di non aver commesso "alcuna violenza" e affermando che la giovane "era lucida e consenziente". Si tratta di due ricostruzioni contrapposte, nessuna delle quali è stata al momento vagliata da un giudice nel merito. La decisione del Riesame riguarda esclusivamente l'adeguatezza della misura cautelare e non contiene alcuna valutazione sulla fondatezza dell'accusa.
Le indagini proseguono. L'attenuazione della misura non equivale a un'archiviazione né a un proscioglimento: la Procura può chiedere il rinvio a giudizio e sarà l'eventuale processo a stabilire cosa sia accaduto quella notte.