Bombe artigianali e droga tra impasti e salse: arrestato pizzaiolo 24enne a Cormano
A Cormano la Polizia scopre droga, proiettili e ordigni artigianali nascosti in una pizzeria. Arrestato il titolare 24enne, esplosivi distrutti dagli Artificieri.
Una pizzeria di Cormano si è trasformata, secondo gli inquirenti, in un vero e proprio deposito di droga ed esplosivi. Gli agenti del Commissariato Monforte Vittoria hanno arrestato un giovane titolare di 24 anni, accusato di detenzione di stupefacenti e indagato per porto abusivo di armi ed esplosivi.
L’operazione è scattata nella serata del 29 ottobre, quando le indagini hanno condotto la Polizia in via Vespucci, sede del locale sospettato di essere utilizzato come nascondiglio per lo spaccio.
Hashish sotto la cassa e proiettili nel bancone
Fin dai primi minuti di controllo, gli investigatori hanno avuto la conferma dei sospetti. In un cassetto sotto il registratore di cassa, sono spuntati 18 grammi di hashish. Poco lontano, da un armadietto sotto il bancone, sono stati rinvenuti cinque proiettili calibro 7,65 mm, mentre un mobile vicino ai servizi igienici conteneva un altro involucro con 36 grammi di hashish.
Il garage come magazzino della droga
Il vero deposito, però, era nel garage di pertinenza della pizzeria.
Qui gli agenti hanno scoperto:
- 25 bustine con 11 grammi di cocaina
- Tre panetti da 100 grammi ciascuno di hashish
- Altri 26 grammi di hashish
- Bilancino di precisione e materiale per il confezionamento
Ma la parte più inquietante del sequestro è stata un’altra: cinque ordigni artigianali dal peso complessivo di un chilo e mezzo, nascosti nello stesso spazio. Nella sua auto, inoltre, il giovane custodiva una pistola stordente taser.
L’intervento degli Artificieri e l’arresto
Per gestire gli ordigni, ritenuti pericolosi, è stata chiamata la sezione Artificieri della Questura di Milano, che ha provveduto a rimuoverli e distruggerli in sicurezza.
Il 24enne è stato arrestato e, dopo la convalida, trasferito nel carcere di San Vittore. Le indagini proseguono per chiarire la provenienza degli esplosivi e la rete di contatti del giovane ristoratore.