Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Busnago: 3 minorenni arrestati per rapina aggravata e lesioni

Milano – Tre ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni sono stati arrestati per il loro coinvolgimento in due rapine avvenute a Busnago il 22 e 23 dicembre 2024. I giovani, accusati di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi, avrebbero minacciato e aggredito alcuni coetanei, sottraendo loro […]

Di

Milano – Tre ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni sono stati arrestati per il loro coinvolgimento in due rapine avvenute a Busnago il 22 e 23 dicembre 2024. I giovani, accusati di rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi, avrebbero minacciato e aggredito alcuni coetanei, sottraendo loro effetti personali.

Rapine e aggressioni ai danni di giovani

Il primo episodio si è verificato il 22 dicembre, quando il gruppo, insieme a un quarto complice ancora non identificato, ha minacciato con un coltello un ragazzo di 16 anni. Costringendolo a consegnare il giubbotto che indossava.

Il secondo caso è avvenuto il giorno successivo, il 23 dicembre, quando due dei tre arrestati, accompagnati da un altro giovane ancora ignoto, hanno aggredito due diciottenni. Uno dei ragazzi ha ricevuto calci e pugni fino a cadere a terra, riportando lesioni lievi, mentre gli aggressori si impossessavano del suo telefono cellulare, del portafoglio e di una carta prepagata. Il secondo giovane, invece, è stato derubato di un pacchetto di sigarette dopo essere stato minacciato.

Misure cautelari: carcere e domiciliari

A seguito delle indagini e dell’esecuzione delle misure cautelari, i tre minorenni sono stati fermati:

  • Il 16enne di Bellusco e il 14enne di Cornate d’Adda sono stati trasferiti presso il carcere minorile di Milano.
  • Il 17enne di Monza è stato sottoposto agli arresti domiciliari, con il divieto di uscire di casa se non per motivi autorizzati dai servizi sociali.

Le indagini proseguono per identificare gli altri complici coinvolti nelle aggressioni.

Condividi questo articolo

Altre notizie