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Categoria: ISTITUZIONI

Calenda propone Cottarelli come sindaco di Milano: tensioni nel centrosinistra

Milano – Si riaccende il dibattito politico a Milano in vista delle elezioni amministrative del 2027. Durante un incontro all’Università Cattolica, Carlo Calenda, leader di Azione, ha proposto pubblicamente il nome dell’economista Carlo Cottarelli come possibile candidato sindaco per la città. “Ha il profilo perfetto: è un moderato con una solida esperienza gestionale e manageriale”, […]

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Milano – Si riaccende il dibattito politico a Milano in vista delle elezioni amministrative del 2027. Durante un incontro all’Università Cattolica, Carlo Calenda, leader di Azione, ha proposto pubblicamente il nome dell’economista Carlo Cottarelli come possibile candidato sindaco per la città. “Ha il profilo perfetto: è un moderato con una solida esperienza gestionale e manageriale”, ha dichiarato Calenda, rilanciando la necessità di puntare su una figura tecnica per la guida del capoluogo lombardo.

Cottarelli, tra politica ed economia: il ritorno sulla scena cittadina

Cottarelli, già senatore eletto nel 2022 nella lista Pd–+Europa, si era dimesso dal Parlamento in polemica con la segreteria Schlein. Già allora si parlava di una sua possibile candidatura alla guida della Regione Lombardia, poi sfumata dopo che Azione e Italia Viva optarono per Letizia Moratti come candidata del Terzo Polo. Ora il suo nome torna in campo per Palazzo Marino, in un momento in cui il centrosinistra cerca una nuova identità post-Sala.

Olimpiadi 2026 e strategie elettorali: il centro politico si muove

L’avvicinarsi delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, con le grandi trasformazioni urbane previste per la città, rende ancora più strategica la scelta del prossimo sindaco. Secondo Calenda, la coalizione progressista dovrebbe individuare un candidato in grado di interpretare le sfide del post-Olimpiadi: urbanistica, gestione dei fondi e rilancio economico. “Se il centrosinistra non sceglie una figura capace, il centrodestra presenterà un civico moderato e vincerà”, ha ammonito.

Primarie del centrosinistra: Calenda le boccia, il Pd le rivendica

Ma a dividere è soprattutto la questione primarie. Calenda le ha definite “una finzione con cui il Pd regola i suoi equilibri interni” e ha chiarito: “Se il Pd vuole procedere con le primarie, Azione farà un’altra strada”. La replica non si è fatta attendere: la deputata Pd Lia Quartapelle ha sottolineato come proprio le primarie abbiano portato alla vittoria sia di Giuliano Pisapia che di Beppe Sala. “Sarà Milano a decidere il suo sindaco, non i leader di partito”, ha concluso.

Il centrodestra osserva: possibili convergenze con Azione

Intanto, sul fronte opposto, si registrano segnali di apertura: Forza Italia ha lanciato messaggi distensivi verso Azione, con il coordinatore regionale Alessandro Sorte che ha ipotizzato una futura alleanza con vice sindaco affidato a un esponente del partito di Calenda. Le prossime mosse dipenderanno anche dagli equilibri che si creeranno nella gestione dell’eredità lasciata dalle Olimpiadi.

Cottarelli frena: “Chi vivrà vedrà”

E lo stesso Cottarelli? Al momento mantiene una posizione prudente: “Chi vivrà vedrà”, ha risposto con una battuta ai cronisti. Ma la sua figura potrebbe presto diventare uno snodo centrale nel confronto tra i poli in campo per guidare una Milano sempre più sotto i riflettori, anche grazie all’effetto-Olimpiadi.

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