Caporalato a Milano, arrestato imprenditore: picchiò un dipendente che chiedeva gli stipendi arretrati
Milano – Un imprenditore di origine cinese è stato arrestato a Milano con l’accusa di caporalato, al termine di un’indagine avviata grazie alla denuncia di un lavoratore vittima di sfruttamento. L’uomo, esasperato dalle condizioni lavorative e dalle continue minacce, ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Procura della Repubblica di Milano dopo un episodio di […]
Milano – Un imprenditore di origine cinese è stato arrestato a Milano con l’accusa di caporalato, al termine di un’indagine avviata grazie alla denuncia di un lavoratore vittima di sfruttamento. L’uomo, esasperato dalle condizioni lavorative e dalle continue minacce, ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Procura della Repubblica di Milano dopo un episodio di violenza risalente al febbraio 2025.
Aggredito per aver chiesto il pagamento degli stipendi arretrati
L’inchiesta ha preso il via in seguito al grave episodio in cui il lavoratore, dopo aver reclamato stipendi non pagati per un totale di 10.000 euro, è stato aggredito fisicamente dal proprio datore di lavoro. Riportando lesioni con una prognosi di 45 giorni. Il caso ha messo in luce una situazione di grave sfruttamento in cui versavano altri lavoratori impiegati presso l’azienda.
L’imprenditore si nascondeva dietro il nome del figlio
Le indagini hanno rivelato che l’imprenditore, per eludere le responsabilità legali, aveva formalmente intestato la società al figlio, mentre lui risultava solo un dipendente. In realtà, era lui a gestire direttamente l’attività, esercitando un controllo totale sull’organizzazione e sulle condizioni lavorative.
Lavoratrici nascoste in un vano montacarichi per evitare i controlli
Durante un controllo effettuato dai militari, due lavoratrici irregolari presenti nell’edificio hanno tentato di nascondersi all’interno di un vano montacarichi situato sul tetto. Il gesto estremo è avvenuto su precisa indicazione del datore di lavoro, a conferma di un contesto in cui intimidazione e sfruttamento erano parte integrante della gestione dell’azienda.
Indagini coordinate dalla Procura di Milano
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha consentito di portare alla luce un sistema illecito fondato sullo sfruttamento della manodopera in stato di bisogno. Le testimonianze raccolte dai lavoratori hanno permesso di delineare con chiarezza il ruolo centrale dell’arrestato nell’organizzazione del lavoro, smascherando il tentativo di nascondere le proprie responsabilità formali.