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Categoria: ISTITUZIONI

Centrodestra in tensione sulla corsa a Palazzo Marino: il nodo è il candidato sindaco

Milano – Si accende il confronto interno alla coalizione di centrodestra in vista delle elezioni comunali del 2027 a Milano. La scelta del profilo ideale per la candidatura a sindaco divide i vertici nazionali: tra le ipotesi sul tavolo, il dibattito contrappone la figura del politico di partito a quella del candidato civico. A intervenire […]

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Milano – Si accende il confronto interno alla coalizione di centrodestra in vista delle elezioni comunali del 2027 a Milano. La scelta del profilo ideale per la candidatura a sindaco divide i vertici nazionali: tra le ipotesi sul tavolo, il dibattito contrappone la figura del politico di partito a quella del candidato civico. A intervenire nel dibattito, con toni decisi, è stato il presidente del Senato Ignazio La Russa, in risposta al segretario di Forza Italia Antonio Tajani.

La Russa: “Non basta l’etichetta civico, serve chi può vincere”

Durante un incontro con la stampa, La Russa ha dichiarato: “Non comprendo perché si debba preferire a priori un candidato civico a uno politico. La vera priorità dovrebbe essere scegliere chi ha le competenze e, soprattutto, maggiori possibilità di battere la sinistra”. Secondo il senatore di Fratelli d’Italia, una scelta basata solo sul profilo civico o di partito rischierebbe di apparire come un calcolo interno, piuttosto che una strategia realmente orientata alla vittoria.

Tajani: “Un civico può unire, non serve mettere bandierine”

Di diverso avviso Antonio Tajani, che ha ribadito la linea di Forza Italia: “Per vincere in città complesse come Milano o in regioni strategiche come la Campania serve un civico, capace di aggregare oltre gli schieramenti. Non voglio bandierine, voglio governare bene”. Il leader azzurro ha anche ricordato come forze centriste, tra cui Azione, abbiano già mostrato apertura verso candidati civici nella capitale lombarda.

Salvini: “Focus sui progetti, il 2027 è ancora lontano”

Nel confronto tra alleati è intervenuto anche Matteo Salvini, che ha preferito mantenere toni più prudenti. Il vero obiettivo è vincere le elezioni comunali nel 2027, ma mancano ancora due anni. Ci stiamo lavorando e ci sono tanti progetti in campo, anche legati alle sfide internazionali che attendono Milano”, ha detto il leader della Lega.

Corsa a Milano tra politica e Olimpiadi: la città al centro dell’agenda nazionale

Il dibattito sul futuro sindaco si inserisce in un contesto strategico per Milano, che ospiterà alcuni tra gli eventi più significativi delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. La gestione delle infrastrutture, il coordinamento della mobilità e la promozione turistica saranno tra le sfide centrali per la prossima amministrazione. Per questo, la scelta del candidato sindaco è percepita dai partiti come un passaggio cruciale non solo per la politica locale, ma per il rilancio internazionale della città.

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