Cesano Boscone, il Comune lancia un registro dei lavoratori del centro commerciale Porte di Milano: al via i colloqui per il reinserimento
Cesano Boscone – Martedì 29 luglio, dalle ore 9.30 alle 12.00, si è tenuto nella Sala delle Carrozze di via Dante Alighieri 47 l’incontro “Diamo valore al tuo percorso”, promosso da AFOL Metropolitana in collaborazione con il Comune di Cesano Boscone. L’iniziativa, rivolta ai lavoratori e alle lavoratrici del centro commerciale “Porte di Milano”, rappresenta […]
Cesano Boscone – Martedì 29 luglio, dalle ore 9.30 alle 12.00, si è tenuto nella Sala delle Carrozze di via Dante Alighieri 47 l’incontro “Diamo valore al tuo percorso”, promosso da AFOL Metropolitana in collaborazione con il Comune di Cesano Boscone. L’iniziativa, rivolta ai lavoratori e alle lavoratrici del centro commerciale “Porte di Milano”, rappresenta un primo passo concreto del nuovo protocollo di salvaguardia occupazionale lanciato dall’amministrazione comunale.
Obiettivo: creare un registro dei lavoratori per il reinserimento locale
Durante l’appuntamento, gli esperti di AFOL Metropolitana hanno offerto colloqui individuali di orientamento e selezione, raccogliendo curriculum vitae e ascoltando i bisogni occupazionali dei partecipanti. Tutti i dati raccolti contribuiranno alla creazione di un registro dei lavoratori del centro commerciale, utile a facilitare il reinserimento professionale sia all’interno della struttura stessa sia nel tessuto economico locale.
Un protocollo per tutelare i lavoratori del centro commerciale
Il progetto nasce da un’iniziativa del sindaco Marco Pozza, insieme alle assessore Ilaria Ravasi (politiche sociali e lavoro) e Maria Pulice (commercio). «Fin dall’inizio abbiamo posto al centro la tutela dei lavoratori coinvolti – afferma Pozza –. Abbiamo scelto di agire direttamente come Comune, definendo con AFOL uno strumento concreto come il registro dei lavoratori, che possa realmente favorire il ricollocamento professionale».
Una risposta alle trasformazioni del commercio e al precariato
L’iniziativa si inserisce in un contesto economico complesso. «Oggi ci confrontiamo con tre criticità – sottolinea l’assessora Ravasi –: le continue trasformazioni nel commercio, le crescenti cessazioni di rapporto di lavoro e l’aumento del fenomeno dei lavoratori poveri. Secondo gli ultimi dati Istat, l’11,5% degli occupati è a rischio povertà e l’8,2% dei lavoratori dipendenti vive già in condizioni di povertà assoluta. Questi numeri sono ancora più impattanti in una realtà urbana come Milano e il suo hinterland».