Cesano Boscone onora la memoria di Andrea Loriga, medico antifascista e “Giusto tra le Nazioni”
Il sindaco Pozza e l’assessore Paladini alla cerimonia in ricordo del medico sardo che salvò una famiglia ebrea durante la Seconda Guerra Mondiale Cesano Boscone – Una cerimonia intensa e carica di significato ha avuto luogo presso il Giardino dei Giusti di Milano, al Monte Stella. L’evento, organizzato da Gariwo, ha visto la partecipazione del […]
Il sindaco Pozza e l’assessore Paladini alla cerimonia in ricordo del medico sardo che salvò una famiglia ebrea durante la Seconda Guerra Mondiale
Cesano Boscone – Una cerimonia intensa e carica di significato ha avuto luogo presso il Giardino dei Giusti di Milano, al Monte Stella. L’evento, organizzato da Gariwo, ha visto la partecipazione del sindaco di Cesano Boscone Marco Pozza e dell’assessore alla valorizzazione dell’associazionismo Fulvio Paladini, insieme a Beatrice Spano e Marinella Pancera, rispettivamente presidente e segretaria del Circolo sardi Domo Nostra.
Un tributo ai nuovi Giusti
Durante la celebrazione, sono state onorate sei figure del mondo dello sport che, attraverso le loro scelte di vita, hanno incarnato i valori della giustizia e della solidarietà. Inoltre, sono state consegnate pergamene alla memoria di due Giusti segnalati dalla società civile:
- Andrea Loriga, medico sardo attivo a Binasco, che nel 1944 riuscì a mettere in salvo la famiglia Weiller, di origine ebraica, favorendone l’espatrio in Svizzera.
- Josip Tvrtko Reihl Kir, capo della polizia di Osijek, che durante il conflitto nei Balcani si adoperò per proteggere la vita e i diritti di tutti i cittadini, senza distinzione di nazionalità o religione.
A ritirare la pergamena in memoria di Andrea Loriga è stata Marinella Pancera, segretaria del Circolo sardo di Cesano Boscone.
Andrea Loriga: un esempio di coraggio e sacrificio
Nato a Sassari, Andrea Loriga è riconosciuto come Giusto tra le Nazioni nei Giardini di Binasco e di Grumello Cremonese. Durante la Seconda Guerra Mondiale, aderì al Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), impegnandosi attivamente nella Resistenza antifascista. Il suo coraggio lo portò a subire ripetute torture da parte dei fascisti. Morì nel 1945, sfinito dalle percosse subite, lasciando un’eredità di altruismo e giustizia.