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Categoria: ISTITUZIONI

Cinisello Balsamo ridimensiona le celebrazioni del 25 aprile, la Cgil attacca: “Vergognoso oscuramento della Festa”

Milano – La Cgil di Milano prende posizione contro le decisioni del Comune di Cinisello Balsamo, che ha scelto di ridimensionare le celebrazioni per il 25 Aprile in occasione del lutto nazionale per la morte del Papa. Una scelta che ha suscitato indignazione nel mondo sindacale e partigiano. Secondo quanto denunciato dalla Cgil, la tradizionale […]

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Milano – La Cgil di Milano prende posizione contro le decisioni del Comune di Cinisello Balsamo, che ha scelto di ridimensionare le celebrazioni per il 25 Aprile in occasione del lutto nazionale per la morte del Papa. Una scelta che ha suscitato indignazione nel mondo sindacale e partigiano.

Secondo quanto denunciato dalla Cgil, la tradizionale commemorazione della Liberazione è stata fortemente limitata: non ci sarà spazio per gli interventi delle associazioni partigiane e sarà imposto il divieto di esporre bandiere. Una decisione che il sindacato definisce “un vero e proprio oscuramento della memoria storica”.

Stanzione (Cgil): “Usata la morte del Papa per cancellare la Resistenza”

Il segretario generale della Cgil Milano, Luca Stanzione, non ha usato mezzi termini per condannare l’iniziativa del Comune: “È vergognoso che il sindaco interpreti la sobrietà richiesta in questi giorni sospendendo il comizio dell’Anpi”. Secondo Stanzione, questa scelta rappresenta una strumentalizzazione del lutto per cancellare il ricordo di chi ha dato la vita per la libertà.

Il richiamo alla Costituzione: “La Resistenza è fondamento della Repubblica”

Nel suo intervento, il sindacalista ha ribadito il valore fondante della Resistenza italiana: “Ha posto le basi della Repubblica e ha richiesto sacrifici enormi. Per questo merita il massimo rispetto”. Stanzione ha poi sottolineato come sia poco coerente parlare di sobrietà mentre si nega uno spazio pubblico di riflessione e memoria storica.

Cgil: “Disobbedienza civile per difendere la memoria”

La Cgil conclude con un invito alla disobbedienza civile, invitando a portare comunque avanti il comizio previsto dall’Anpi. “In giornate come queste, che dovrebbero essere dedicate alla commemorazione e alla libertà, non possiamo accettare imposizioni che cancellano il significato stesso del 25 Aprile”.

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