Cittadini in piazza contro la mala movida. Richieste chiare al Comune di Milano: “Serve il diritto al riposo”
Milano – Si è svolta nel pomeriggio di lunedì 19 maggio, davanti a Palazzo Marino, una manifestazione organizzata da diversi comitati cittadini per chiedere interventi più incisivi contro i disagi legati alla movida notturna. Con striscioni e slogan come “Il Comune dorme, noi no” e “Basta Navigli Luna Park”, i residenti hanno portato all’attenzione dell’amministrazione […]
Milano – Si è svolta nel pomeriggio di lunedì 19 maggio, davanti a Palazzo Marino, una manifestazione organizzata da diversi comitati cittadini per chiedere interventi più incisivi contro i disagi legati alla movida notturna. Con striscioni e slogan come “Il Comune dorme, noi no” e “Basta Navigli Luna Park”, i residenti hanno portato all’attenzione dell’amministrazione comunale le criticità vissute quotidianamente in alcuni quartieri simbolo della vita notturna milanese.
La protesta durante il consiglio comunale
La mobilitazione è avvenuta in concomitanza con la seduta del consiglio comunale, per ribadire la necessità di regolamentare con maggiore rigore l’attività dei locali serali e notturni. All’iniziativa hanno preso parte esponenti dei comitati di zona Lazzaretto, Arco della Pace, Nolo e Navigli, accompagnati dalla consigliera comunale Mariangela Padalino (Noi Moderati). L’obiettivo condiviso: consegnare al Comune richieste puntuali per ristabilire il diritto al riposo e la vivibilità nei quartieri interessati.
Allarme su rumori e sicurezza: “La movida genera degrado”
Tra i portavoce, Maurice Spier del comitato Lazzaretto ha evidenziato due priorità: il contenimento del rumore entro i limiti di legge (55 decibel) attraverso un monitoraggio sistematico, e il riconoscimento del nesso tra vita notturna incontrollata, microcriminalità e degrado urbano. “Non siamo noi a dover trovare le soluzioni – ha dichiarato Spier – ma pretendiamo che le istituzioni facciano rispettare le normative esistenti”.
Critiche all’ordinanza sulla movida: “Non ha funzionato”
Nel mirino dei comitati anche la nuova ordinanza comunale sulla movida, che prevede limitazioni solo per i dehors e a partire dalle 2 di notte. I cittadini contestano l’efficacia del provvedimento, definendolo una replica della misura del 2024, già giudicata inadeguata. “Abbiamo consegnato osservazioni tecniche lo scorso anno, totalmente ignorate – ha spiegato Spier –. Oggi riconsegniamo simbolicamente l’ordinanza per denunciare che nulla è cambiato”.
Padalino: “Il Comune deve ascoltare i residenti”
Durante la manifestazione, la consigliera Mariangela Padalino ha ribadito la necessità di ascoltare le istanze dei cittadini, sottolineando come la movida stia compromettendo la qualità della vita in molti quartieri. “Un tempo era espressione di socialità, oggi è un problema serio. Nessuno può dormire con 80 decibel fuori dalla finestra. Servono regole chiare e controlli reali: non si possono concentrare decine di locali in pochi isolati”.
Padalino ha infine sottolineato l’importanza di coinvolgere chi vive quotidianamente il territorio nelle decisioni amministrative: “I residenti conoscono meglio di chiunque altro i problemi e le possibili soluzioni. È tempo che il Comune li ascolti davvero”.