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Categoria: ISTITUZIONI

Codice della Strada, proposta di modifica in Regione Lombardia. Licata (FI): “No alla sospensione della patente per chi usa il cellulare con auto ferma”

Milano – Prosegue l’iniziativa del consigliere regionale Giuseppe Licata (Forza Italia), che ha avviato un iter per rivedere l’articolo 173 del Codice della Strada, con particolare attenzione all’uso dei dispositivi elettronici alla guida. La mozione, discussa in Commissione Trasporti, ha raccolto l’attenzione di istituzioni e associazioni dopo un ciclo di audizioni con Prefetture, Polizie Locali […]

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Milano – Prosegue l’iniziativa del consigliere regionale Giuseppe Licata (Forza Italia), che ha avviato un iter per rivedere l’articolo 173 del Codice della Strada, con particolare attenzione all’uso dei dispositivi elettronici alla guida. La mozione, discussa in Commissione Trasporti, ha raccolto l’attenzione di istituzioni e associazioni dopo un ciclo di audizioni con Prefetture, Polizie Locali e rappresentanti dei consumatori.

Patente sospesa anche al semaforo: numeri in crescita

Con l’introduzione del nuovo Codice della Strada, in vigore da dicembre 2024, le sanzioni per chi utilizza il cellulare alla guida si sono inasprite. Tra queste, la possibilità di sospendere la patente sin dalla prima infrazione. Un’applicazione che, secondo Licata, ha però mostrato criticità: “L’attuale formulazione della norma – spiega – non distingue con chiarezza tra veicolo in movimento e veicolo fermo, creando confusione e, in alcuni casi, sanzioni sproporzionate”. I dati discussi in Commissione parlano chiaro: nei primi tre mesi del 2025, in Lombardia, i ritiri di patente per uso improprio del cellulare sono aumentati del 55%, con punte superiori al 250% in alcune province. Circa la metà dei casi riguarda conducenti che erano fermi, ad esempio al semaforo o a bordo strada.

Una norma più equa e coerente: la proposta di Licata

L’intento della mozione è quello di introdurre una distinzione chiara tra comportamenti realmente pericolosi per la circolazione e situazioni in cui, pur rimanendo scorrette, le azioni del conducente non giustificano un provvedimento così severo come il ritiro della patente. “La sicurezza stradale resta una priorità – sottolinea Licata – ma servono regole applicate con coerenza e buon senso. Penalizzare un cittadino fermo in auto rischia di indebolire la fiducia nelle istituzioni”.

Regole più chiare, cittadini più tutelati

Le audizioni svolte in Commissione hanno confermato la necessità di chiarire la terminologia normativa per evitare disparità di trattamento e incertezze interpretative. Le associazioni dei consumatori, in particolare, hanno segnalato come l’ambiguità della norma stia generando disorientamento tra gli automobilisti.

Verso un Atto d’Indirizzo condiviso in Consiglio Regionale

“Stiamo lavorando a un Atto d’Indirizzo da sottoporre al Consiglio Regionale – conclude Licata – per chiedere al Governo una rimodulazione delle sanzioni previste dall’articolo 173, comma 3-bis. Una proposta che si inserisce nel quadro normativo nazionale, con l’obiettivo di favorire un’applicazione più proporzionata, efficace e uniforme della legge. Mi auguro che su questo tema possa esserci un’ampia convergenza politica: è una questione di buon senso e di rispetto verso i cittadini”.

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