Comune di Milano, al via il progetto “Casa ai Lavoratori”: assegnati ad A2A 30 alloggi sfitti da rinnovare
Trenta alloggi comunali sfitti assegnati al Gruppo A2A per il rinnovo e l’affitto a canone calmierato ai dipendenti Milano – Il Comune di Milano segna un importante passo avanti nel progetto “Casa ai Lavoratori”, che punta a offrire soluzioni abitative accessibili ai dipendenti di aziende partner. È stato infatti firmato il primo accordo con il […]
Trenta alloggi comunali sfitti assegnati al Gruppo A2A per il rinnovo e l’affitto a canone calmierato ai dipendenti
Milano – Il Comune di Milano segna un importante passo avanti nel progetto “Casa ai Lavoratori”, che punta a offrire soluzioni abitative accessibili ai dipendenti di aziende partner. È stato infatti firmato il primo accordo con il Gruppo A2A, rappresentato dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese composto da Fondazione AEM (capofila), Amsa, Unareti e A2A Services & Real Estate.
L’accordo prevede l’assegnazione di 30 alloggi popolari comunali sfitti, da ristrutturare e mettere in locazione per un periodo di 12 anni a dipendenti delle aziende Amsa e Unareti.
Un progetto pilota con un grande impatto sociale
Il progetto, avviato nel 2023, è stato pensato per lavoratori con un reddito che non consente di accedere né al libero mercato immobiliare né al servizio abitativo pubblico. L’iniziativa rientra nell’ambito del Piano Straordinario per la Casa del Comune di Milano e si propone di rispondere a un bisogno crescente di stabilità abitativa a canoni sostenibili.
Guido Bardelli, Assessore alla Casa, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Siamo orgogliosi di portare avanti il progetto ‘Casa ai Lavoratori’. È un passo concreto verso il sostegno ai lavoratori milanesi, grazie anche al coinvolgimento delle aziende partner. La ristrutturazione di appartamenti sfitti per offrire alloggi a canone calmierato è una scelta di grande responsabilità sociale, che garantisce serenità e stabilità alle persone. Ringrazio il Gruppo A2A per l’impegno preso e conto di replicare questa iniziativa in futuro.”
Anche Mauro Ghilardi, Direttore People and Transformation di A2A, ha ribadito l’importanza del progetto: “Il benessere dei nostri colleghi è un valore fondamentale per noi. Offrire soluzioni abitative accessibili è una risposta concreta a un’esigenza reale e consolida il nostro legame con il territorio. Questo progetto dimostra come imprese e istituzioni possano lavorare insieme per generare un impatto positivo sulla comunità.”
Dettagli dell’accordo e requisiti di accesso
A2A si occuperà di realizzare, a proprie spese, i lavori di ristrutturazione e adeguamento degli appartamenti. Una parte dei costi sarà successivamente compensata dal Comune. Gli alloggi, situati nei Municipi 2, 3 e 4, saranno riservati a dipendenti che rispettino i seguenti requisiti:
- Contratto di lavoro attivo con il soggetto attuatore (Amsa o Unareti).
- Nessuna proprietà o assegnazione abitativa sostenuta da contributo pubblico.
- ISEE non superiore a 26.000 euro.
Il canone calmierato previsto è di 72 euro/mq all’anno, più spese accessorie. Gli alloggi resteranno a disposizione di A2A per 12 anni, al termine dei quali torneranno nella disponibilità del Comune di Milano.
Un’iniziativa che guarda al futuro
Questo è il primo accordo firmato nell’ambito del progetto “Casa ai Lavoratori”. Accordi analoghi sono in fase di definizione con ATM e la Cooperativa Sociale Il Melograno, a cui saranno assegnati rispettivamente 30 e 120 alloggi.
Con questo progetto, il Comune di Milano e le aziende coinvolte contribuiscono a creare un modello innovativo di welfare abitativo, favorendo migliori condizioni di vita per i lavoratori e le loro famiglie.