Comune di Milano, Angelica Vasile si dimette dalla Commissione Sport: “Misoginia silenziosa anche nelle istituzioni”
Milano – Scossone a Palazzo Marino: Angelica Vasile, esponente del Partito Democratico e presidente della Commissione Sport del Comune di Milano, ha annunciato le proprie dimissioni, motivandole con un forte atto d’accusa contro atteggiamenti che definisce “misogini” all’interno delle istituzioni. Piscina Argelati, il caso che ha fatto traboccare il vaso La decisione di Vasile arriva […]
Milano – Scossone a Palazzo Marino: Angelica Vasile, esponente del Partito Democratico e presidente della Commissione Sport del Comune di Milano, ha annunciato le proprie dimissioni, motivandole con un forte atto d’accusa contro atteggiamenti che definisce “misogini” all’interno delle istituzioni.
Piscina Argelati, il caso che ha fatto traboccare il vaso
La decisione di Vasile arriva all’indomani di una comunicazione riguardante la gestione pubblica della piscina Argelati, oggetto di dibattito all’interno della maggioranza. In una lettera indirizzata all’assessora Martina Riva, Vasile ha criticato il metodo con cui la notizia è stata comunicata. “Non è in discussione il merito della scelta, ma il modo in cui è stata condivisa. Apprendere una decisione politica così rilevante in una riunione di una lista civica, senza un passaggio istituzionale, è un segnale di scarsa considerazione verso i ruoli democratici”.
“Misoginia silenziosa nei luoghi del potere”
Attraverso un lungo post sui social, l’ex presidente ha parlato di un clima culturale in cui “la misoginia non urla ma agisce”. Si tratta, ha spiegato, di una forma di discriminazione sottile e pervasiva, che si manifesta “nei toni, nei consigli non richiesti, nelle battute fuori luogo o nei continui tentativi di minimizzare il valore del proprio lavoro”. Vasile denuncia come, anche all’interno di spazi istituzionali, venga spesso messa in discussione la legittimità dell’impegno femminile su determinati temi. Suggerendo implicitamente che ci siano argomenti “più importanti” di quelli trattati dalle donne.
Le responsabilità femminili: “Manca sorellanza anche da parte di alcune donne”
Non sono soltanto gli uomini nel mirino della consigliera uscente. Vasile ha denunciato anche l’esistenza di una “misoginia femminile”, ossia l’assenza di solidarietà tra donne in posizioni di potere. “Non serve essere amiche – ha scritto – ma riconoscere di far parte di un percorso comune, fatto di ostacoli, minoranze e battaglie condivise. Quando questa consapevolezza manca, si creano ferite profonde e si spingono fuori proprio quelle figure più sensibili e motivate, che si muovono con passione e non con cinismo”.
“Finché la misoginia verrà tollerata o sminuita, saranno le istituzioni stesse a pagarne il prezzo”. Così si conclude l’amara riflessione di Angelica Vasile. Per l’ex presidente, la conseguenza diretta è la perdita di competenze, energie e voci libere, che indebolisce la qualità della rappresentanza politica e amministrativa.
Dimissioni che fanno rumore in un momento delicato per la giunta
La scelta di Vasile apre un fronte di riflessione interno al centrosinistra milanese. Non è la prima volta che la consigliera denuncia atteggiamenti discriminatori all’interno del dibattito politico: già nel gennaio scorso aveva definito il confronto su San Siro “maschilista e violento”.