Comune di Milano e Fondazione Snam insieme per combattere lo spreco alimentare con il progetto “Cultivate”
Milano – Inizia una nuova era per il recupero delle eccedenze alimentari nelle scuole milanesi. Grazie a una collaborazione tra il Comune di Milano e la Fondazione Snam, il progetto “Cultivate” mira a ridurre lo spreco alimentare raccogliendo pane e frutta non consumati nelle mense scolastiche dei Municipi 4 e 5. Questi alimenti verranno redistribuiti […]
Milano – Inizia una nuova era per il recupero delle eccedenze alimentari nelle scuole milanesi. Grazie a una collaborazione tra il Comune di Milano e la Fondazione Snam, il progetto “Cultivate” mira a ridurre lo spreco alimentare raccogliendo pane e frutta non consumati nelle mense scolastiche dei Municipi 4 e 5. Questi alimenti verranno redistribuiti alle organizzazioni benefiche locali attraverso un sistema di consegne a zero emissioni basato su cargo bike.
Un impegno per la sostenibilità e l’inclusione sociale
Il progetto, sostenuto con un finanziamento di 30.000 euro da ciascun ente, è parte del bando europeo Horizon Europe sulla Food Policy e sarà attivo fino a giugno 2026. Milano, insieme a Barcellona e Utrecht, è capofila di questa iniziativa che non solo riduce gli sprechi, ma promuove la mobilità sostenibile e il sostegno alle fasce più vulnerabili della popolazione.
Le eccedenze saranno consegnate agli hub di quartiere contro lo spreco alimentare, già operativi in 8 Municipi. Il focus dell’iniziativa si concentra sulla zona sud della città, dove il Municipio 5 non dispone ancora di un hub dedicato e dove vi è una carenza di programmi strutturati per il recupero degli avanzi alimentari.
Il ruolo delle scuole e delle cargo bike
La raccolta si concentrerà su pane e frutta, che verranno trasportati con cargo bike, un mezzo efficiente e sostenibile. Parallelamente, sono previsti incontri formativi rivolti a insegnanti, delegati delle commissioni mense e studenti per sensibilizzare sul tema dello spreco alimentare e della mobilità sostenibile.
I partner operativi includono organizzazioni come Magma, per la logistica, Fondazione Acra, per le attività educative, Banco Alimentare della Lombardia, per la gestione delle eccedenze, e altri enti come Fondazione Ibva, Recup e Coopi.
Partenza del progetto e obiettivi futuri
La fase di test inizierà a febbraio 2025 con il coinvolgimento graduale di 10-15 scuole dei Municipi 4 e 5. Da marzo a giugno tutte le scuole della zona saranno integrate nel progetto, con una valutazione intermedia a fine anno scolastico. La sperimentazione si concluderà a dicembre 2025, ma il Comune di Milano punta a rendere questa pratica strutturale.
Un’iniziativa che guarda al futuro
Grazie a un emendamento al bilancio previsionale 2025/27 proposto dai consiglieri Francesca Cucchiara e Tommaso Gorini (Europa Verde), il progetto riceverà ulteriori fondi per rafforzare la redistribuzione delle eccedenze alimentari. Questa azione consolida l’impegno di Milano per la sostenibilità, già premiato con l’Earthshot Prize 2021 nella categoria Food Policy.
“Questa iniziativa rappresenta un ulteriore passo verso una Milano più sostenibile e inclusiva, dove la lotta allo spreco alimentare si unisce all’innovazione logistica e alla mobilità green”, hanno dichiarato i promotori del progetto.