Concerto Fontaines D.C. al Carroponte: boom di critiche per sovraffollamento e problemi tecnici
Seato San Giovanni – Il live dei Fontaines D.C., tenutosi giovedì 19 giugno al Carroponte di Sesto San Giovanni, ha generato una forte ondata di insoddisfazione tra il pubblico presente. Molti spettatori hanno denunciato gravi problemi organizzativi, tra cui un eccessivo affollamento in area palco, carenze nelle misure di sicurezza, qualità audio insufficiente e scarsa […]
Seato San Giovanni – Il live dei Fontaines D.C., tenutosi giovedì 19 giugno al Carroponte di Sesto San Giovanni, ha generato una forte ondata di insoddisfazione tra il pubblico presente. Molti spettatori hanno denunciato gravi problemi organizzativi, tra cui un eccessivo affollamento in area palco, carenze nelle misure di sicurezza, qualità audio insufficiente e scarsa visibilità per chi si trovava nelle retrovie.
Segnalazioni dei fan: sovraffollamento e problemi tecnici
Sin dalle ore successive al concerto, le pagine social dedicate all’evento sono state invase da commenti di fan delusi. Tra le criticità più segnalate spiccano: un’area troppo compressa con visibilità quasi nulla, ostacoli davanti al palco, e timori legati alla sicurezza a causa della calca. Diversi spettatori hanno inoltre lamentato problemi tecnici come volumi altalenanti, schermi non ben posizionati e una struttura posta sopra il mixer audio che limitava la visuale.
Risposta degli organizzatori: confermata la regolarità della capienza
In una nota ufficiale, UNALTROFESTIVAL, promoter dell’evento insieme a Comcerto e Live Nation, ha precisato che i biglietti venduti sono stati inferiori rispetto alla capienza autorizzata dalla Commissione di vigilanza. L’accesso all’area sotto palco è stato regolato in ordine di arrivo, senza privilegi per VIP o pass speciali. Sono stati inoltre installati schermi laterali e torri audio “delay” per migliorare l’esperienza degli spettatori più distanti.
Richieste di rimborso e intervento di Codacons
Nonostante le spiegazioni degli organizzatori, molti partecipanti hanno giudicato il prezzo del biglietto — 51,22 euro comprensivi di prevendita e commissioni — non adeguato rispetto alla qualità dell’evento vissuto. Sulla piattaforma Altroconsumo sono già state inoltrate diverse richieste di rimborso, mentre Codacons si è detto pronto a tutelare i diritti dei consumatori, annunciando un imminente contatto con gli organizzatori e la location, ritenuta inadeguata per un evento di tale portata.