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Confindustria Lombardia presenta l’Indagine Internazionalizzazione 2025: imprese più resilienti di fronte alle sfide globali

Milano – Le imprese manifatturiere lombarde dimostrano una straordinaria capacità di adattamento ai cambiamenti geopolitici globali, riconfigurando le proprie strategie di internazionalizzazione. È quanto emerso oggi durante l’evento di presentazione dell’Indagine Internazionalizzazione 2025, promosso da Confindustria Lombardia e Assolombarda presso Palazzo Gio Ponti, con il contributo delle associazioni territoriali e in collaborazione con ISPI e […]

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Milano – Le imprese manifatturiere lombarde dimostrano una straordinaria capacità di adattamento ai cambiamenti geopolitici globali, riconfigurando le proprie strategie di internazionalizzazione. È quanto emerso oggi durante l’evento di presentazione dell’Indagine Internazionalizzazione 2025, promosso da Confindustria Lombardia e Assolombarda presso Palazzo Gio Ponti, con il contributo delle associazioni territoriali e in collaborazione con ISPI e SACE.

Export lombardo da 164 miliardi: aziende protagoniste dell’economia globale

Nel 2024 le imprese manifatturiere lombarde attive sui mercati internazionali hanno raggiunto un valore dell’export pari a 164 miliardi di euro, con una quota di fatturato estero pari al 44,7%, in crescita rispetto all’anno precedente. Inserite stabilmente nelle catene del valore globali, queste realtà rappresentano una delle colonne portanti del sistema economico italiano in una fase di forte instabilità internazionale.

Pasini (Confindustria): “Imprese lombarde flessibili e reattive allo shock geopolitico”

Il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini, ha sottolineato: “In un contesto internazionale segnato da incertezze e tensioni, le nostre imprese si dimostrano dinamiche e preparate a rispondere agli shock esterni. Se l’Europa arranca, l’industria lombarda resta un punto fermo per competitività e innovazione”.

Squinzi (Assolombarda): “Serve una strategia di sistema per sostenere l’export”

Durante il suo intervento, Veronica Squinzi, vicepresidente di Assolombarda con delega all’Internazionalizzazione, ha evidenziato come le imprese stiano affrontando la doppia transizione digitale ed ecologica con determinazione: “Le aziende investono in tecnologia e si aprono a nuovi mercati, ma è fondamentale una politica industriale strutturata e una sinergia pubblico-privato per accompagnarle verso i mercati emergenti e rafforzarne la competitività globale”.

Strategie di export e adattamento organizzativo: i numeri dell’indagine 2025

Dall’analisi condotta su 1.012 imprese manifatturiere lombarde internazionalizzate emergono dati significativi:

  • Il 65,5% considera la geopolitica il principale fattore di influenza strategica.
  • Più di 7 imprese su 10 hanno rivisto le proprie strategie estere in risposta ai nuovi scenari globali.
  • Il 30,5% ha rafforzato le attività di internazionalizzazione.
  • Il 25% rivede con maggiore frequenza i budget; il 23,1% ha riorientato le esportazioni.
  • Il 95% delle aziende effettua attività di esportazione, seguita da importazione di materiali (58,5%) e acquisti tecnologici (8,6%).

Focus mercati: Europa ancora centrale, ma crescono interesse per India e Arabia Saudita

Il mercato europeo resta la destinazione principale dell’export lombardo, con la Germania (50,5%) e la Francia (49%) in testa, seguite dagli Stati Uniti (30,3%) e dalla Spagna (29,8%). La Cina, stabile all’ottavo posto, mantiene un ruolo rilevante (10,8%). Tra i Paesi su cui le imprese puntano per i prossimi quattro anni spiccano India (15%) e la new entry Arabia Saudita (10%), segnali di una crescente diversificazione geografica.

Filiera e approvvigionamenti: riorganizzazione in corso

Il 14,4% delle aziende ha sostituito fornitori esteri nel 2024, mentre un ulteriore 6,8% sta valutando un cambiamento. Tra chi ha già modificato la supply chain, oltre la metà (51,1%) ha scelto nuovi partner europei o italiani, evidenziando una tendenza al reshoring e alla maggiore resilienza logistica.

Nel panel dedicato ai casi aziendali, gli imprenditori Daniele Bellante (CAMA Group), Michela Conterno (LATI), Claudia Persico (Persico Group), Walter Pozzi (SAIP Srl) e Graziano Fumarola (Ancorotti Cosmetics) hanno raccontato esperienze concrete di adattamento alle sfide internazionali. In tutti i casi è emersa una forte attenzione all’innovazione, alla gestione del rischio e alla diversificazione dei mercati.

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