Consiglio comunale di Milano: ecco la mappa aggiornata dei consiglieri più presenti e più assenti a Palazzo Marino
Milano – Il Comune di Milano ha pubblicato i dati aggiornati al 30 giugno 2025 sulle presenze dei consiglieri comunali. Tra chi spicca per assiduità e chi invece colleziona più assenze, emergono significative differenze all’interno di Palazzo Marino. Bottelli e Giungi: i più presenti dal 2021 Federico Bottelli e Alessandro Giungi, entrambi del Partito Democratico, […]
Milano – Il Comune di Milano ha pubblicato i dati aggiornati al 30 giugno 2025 sulle presenze dei consiglieri comunali. Tra chi spicca per assiduità e chi invece colleziona più assenze, emergono significative differenze all’interno di Palazzo Marino.
Bottelli e Giungi: i più presenti dal 2021
Federico Bottelli e Alessandro Giungi, entrambi del Partito Democratico, sono gli unici due consiglieri comunali ad aver partecipato a tutte le 229 sedute del Consiglio comunale in questo mandato, iniziato nel 2021. Per Giungi, in particolare, si tratta di una continuità che dura ininterrottamente dal 2013, motivata – come ha spiegato – da un forte senso di responsabilità istituzionale.
Maggioranza più presente dell’opposizione
I dati generali mostrano che i consiglieri di maggioranza registrano in media una partecipazione più alta rispetto a quelli dell’opposizione: 209 sedute contro le 171 dei colleghi di centrodestra. Tra i più attivi figurano anche Enrico Fedrighini (ambientalista, 225 presenze), Elena Buscemi (presidente del Consiglio, 224 presenze), Angelo Turco (PD) e Marco Mazzei (lista Sala).
Centrodestra: poche presenze, ma non per tutti
Tra le file del centrodestra, spicca Alessandro Verri (Lega), con una partecipazione del 93,89%. Buoni numeri anche per i consiglieri subentrati di Fratelli d’Italia Marco Cagnolati e Pietro Celestino, entrambi con il 96,30% di presenze. Mariangela Padalino (Noi Moderati) si attesta al 94,07%.
I grandi assenti: Comazzi e Sardone sotto il 50%
In coda alla classifica delle presenze troviamo Gianluca Comazzi (Forza Italia), attualmente anche assessore regionale, con solo 84 presenze (36,68%) e appena 71 votazioni su oltre 3.000. Silvia Sardone (Lega), europarlamentare e vicesegretaria, ha partecipato al 45,85% delle sedute. In entrambi i casi, il doppio incarico pesa sulla continuità a Palazzo Marino.
Maternità e doppie cariche: i casi Vasile, Giovanati e Pastorella
Deborah Giovanati (Forza Italia, ex Lega) ha preso parte a 121 sedute (52,84%), influenzata dalla gravidanza e dalla maternità per la nascita del suo quarto figlio. Angelica Vasile (PD) si ferma al 62,88%, mentre Giulia Pastorella (Riformisti) ha partecipato al 68,12%, affrontando due maternità. Insieme, hanno promosso una proposta per permettere ai consiglieri neo-genitori di partecipare alle sedute online nei primi due anni di vita del bambino.
Il ruolo del sindaco Sala: presenze ridotte ma nella norma
Il sindaco Giuseppe Sala ha partecipato a 70 sedute (30,57%) e ha votato in poco più del 7% dei casi. Una presenza limitata ma in linea con quella dei suoi predecessori, dal momento che i sindaci non sono obbligati a presenziare sistematicamente.
Bottelli leader anche nelle votazioni
Non solo presenza fisica: Bottelli guida anche la classifica delle votazioni espresse, con 3.231 voti su 3.260 (99,11%). Seguono gli esponenti di maggioranza, mentre in fondo si trovano i consiglieri con incarichi esterni o assenze prolungate.
Europa Verde: il gruppo più costante
I tre consiglieri di Europa Verde si distinguono per regolarità, con presenze tra il 95% e il 97%. In generale, 27 dei 48 consiglieri comunali hanno superato il 90% di partecipazione, a dimostrazione di una buona tenuta istituzionale. Tuttavia, la distanza tra chi lavora attivamente e chi è poco presente resta un tema aperto nel dibattito politico milanese.