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Data center, la corsa degli investitori punta su Milano: 22 miliardi in arrivo e un maxi campus a Lacchiarella

Nel primo semestre 736 milioni investiti in terreni nel Nord Italia, mentre Apto annuncia 228mila metri quadrati a sud del capoluogo.

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Nel mercato europeo dei data center il fattore scarso non sono più i soldi, ma i megawatt. È la fotografia dell'Emea Data Centre Markets Report H1 2026 di Colliers, ripreso da Il Sole 24 Ore: i vincoli di fornitura elettrica si stanno aggravando nelle piazze storiche di Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi e Dublino, ed è proprio questa strozzatura a far entrare Italia e Polonia nei radar degli investitori. I numeri danno la misura del problema: nell'area Emea risultano 12,5 gigawatt di capacità operativa e altri 7 in costruzione o pianificazione avanzata, ma ben 78 gigawatt restano bloccati in fase embrionale. Non per mancanza di progetti o di capitali: per assenza di potenza disponibile in rete.


Amsterdam, il modello che si è inceppato


Il caso olandese racconta dove porta la saturazione. Amsterdam resta un hub chiave, ma il suo mercato è ormai definito dai vincoli più che dalla crescita: politiche di pianificazione rigide, terreni introvabili e una rete congestionata hanno fermato i nuovi sviluppi, lasciando procedere solo i progetti già approvati. Le nuove connessioni su larga scala scontano ritardi di lungo periodo, aggravati da normative ambientali e urbanistiche sempre più stringenti.


Il Nord Italia accelera: 736 milioni in sei mesi


In questo scenario l'Italia diventa la terra promessa. "Si tratta di una vera e propria infrastruttura e il Nord Italia sta vivendo una fase di forte accelerazione", spiega Domenico Marino del team capital markets, logistics, last mile & data centers di Colliers Italia. "Solo nel primo semestre del 2026 abbiamo registrato circa 736 milioni di euro di investimenti in terreni destinati allo sviluppo di data center". Calcolando circa 15 milioni di euro per megawatt, prosegue, il Paese ha davanti "22 miliardi di euro di investimenti per i quali la rete elettrica, oggi, è già pronta". È il vantaggio competitivo che altrove è evaporato: la potenza disponibile.


Lacchiarella, il maxi campus da 3 miliardi


Il segnale più concreto arriva dall'hinterland sud di Milano: Apto, operatore europeo specializzato, ha annunciato a Lacchiarella un campus da 228mila metri quadrati, con una potenza pianificata superiore a 150 megawatt e un investimento dichiarato di 3 miliardi di euro. Un progetto che consolida il ruolo dell'area milanese come capitale italiana del settore.


Resta un dato che invita alla prudenza. Secondo l'Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, nel triennio 2023-2025 sono stati investiti 7,1 miliardi di euro tra costruzione, allestimento e apparecchiature IT: cifra rilevante ma pari solo al 68 per cento dei 10,5 miliardi stimati nel 2023 per lo stesso periodo. La finestra di opportunità è aperta; riempirla davvero è la sfida dei prossimi anni.


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