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Delitto di Garlasco: la madre di Andrea Sempio ascoltata in caserma a Milano si avvale del silenzio

Daniela Ferrari convocata a Milano come persona informata sui fatti Milano – Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, il nuovo indagato nell’ambito del caso dell’omicidio di Chiara Poggi, è stata ascoltata oggi dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano su mandato della procura di Pavia. Convocata nella caserma di via della Moscova, la donna, 65 […]

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Daniela Ferrari convocata a Milano come persona informata sui fatti

Milano – Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, il nuovo indagato nell’ambito del caso dell’omicidio di Chiara Poggi, è stata ascoltata oggi dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano su mandato della procura di Pavia. Convocata nella caserma di via della Moscova, la donna, 65 anni, si è avvalsa della facoltà di non rispondere, scegliendo il silenzio durante l’audizione.

Perché Daniela Ferrari è stata convocata dagli inquirenti

La nuova audizione si inserisce nel contesto di un filone investigativo riaperto per verificare presunte anomalie e incongruenze emerse nelle prime fasi delle indagini condotte nel 2007. Dopo diciotto anni dai fatti, per la madre di Sempio si tratta del terzo interrogatorio. Andrea Sempio era già stato indagato in passato per l’omicidio di Chiara Poggi, brutalmente uccisa nella sua abitazione di Garlasco, in provincia di Pavia, ma le accuse erano successivamente decadute.

Ricostruire gli spostamenti: il ruolo della madre di Sempio

Gli inquirenti avrebbero convocato Daniela Ferrari con l’obiettivo di chiarire gli spostamenti di Andrea Sempio il giorno del delitto, incrociando gli orari di entrata e uscita dall’abitazione materna con quelli forniti dal figlio. Sempio, da parte sua, ha sempre sostenuto la propria innocenza, presentando anche come prova a sua discolpa il ticket di un parcheggio che attesterebbe la sua presenza lontano dalla scena del crimine all’orario dell’omicidio.

I dubbi sull’interrogatorio del 2017 e le nuove ombre

Nuove perplessità sono nate in seguito alla diffusione, da parte del programma televisivo “Le Iene” su Canale 5, di un audio in cui si ipotizza che, durante l’interrogatorio del 2017, Sempio potesse aver avuto accesso a documenti investigativi riservati. La registrazione suggerisce che l’avvocato della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, avrebbe potuto fornirgli tali atti, ponendo ulteriori interrogativi sulla regolarità delle procedure d’indagine.

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