Disordini a Busto Arsizio: espulsi due cittadini stranieri
Milano – Due cittadini stranieri coinvolti nei disordini avvenuti a Busto Arsizio sono stati arrestati e trattenuti nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia, in attesa di rimpatrio. Entrambi, irregolari sul territorio italiano e con precedenti penali, sono stati destinatari di un provvedimento di espulsione firmato dal […]
Milano – Due cittadini stranieri coinvolti nei disordini avvenuti a Busto Arsizio sono stati arrestati e trattenuti nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia, in attesa di rimpatrio. Entrambi, irregolari sul territorio italiano e con precedenti penali, sono stati destinatari di un provvedimento di espulsione firmato dal Prefetto di Varese.
I fatti di Busto Arsizio: un intervento delle Forze dell’Ordine
Il grave episodio si è verificato la notte di sabato 11 gennaio, quando gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti presso un fast food in piazza Garibaldi a Busto Arsizio. Due ragazzi stavano creando disturbo ai clienti e danneggiando l’interno del locale. Il loro comportamento ha attirato l’attenzione di un gruppo di circa 30 giovani, che ha iniziato a manifestare ostilità nei confronti delle forze dell’ordine. Lanciando insulti e cori contro le istituzioni.
Tra i cori, alcuni facevano riferimento a Ramy, un giovane deceduto a novembre a Milano durante un inseguimento da parte dei Carabinieri.
Indagini in corso
Le indagini continuano per identificare altri possibili coinvolti nei disordini. Le forze dell’ordine stanno utilizzando immagini e video acquisiti sul posto per identificare tutti i responsabili.