Dop Economy: la Lombardia cresce ancora, raggiunti i 2,58 miliardi di euro
Milano – La DOP Economy della Lombardia continua a registrare performance positive. Nel 2023, infatti, il valore dei prodotti agroalimentari a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP) ha raggiunto i 2,58 miliardi di euro, segnando un aumento del 3,3% rispetto all’anno precedente. Il report Ismea-Qualivita 2024 conferma che i 75 prodotti […]
Milano – La DOP Economy della Lombardia continua a registrare performance positive. Nel 2023, infatti, il valore dei prodotti agroalimentari a Denominazione di Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP) ha raggiunto i 2,58 miliardi di euro, segnando un aumento del 3,3% rispetto all’anno precedente. Il report Ismea-Qualivita 2024 conferma che i 75 prodotti DOP e IGP lombardi stanno riscontrando un crescente apprezzamento sia a livello nazionale che internazionale.
Un settore in crescita: il cibo lombardo al top
Il valore del comparto agroalimentare a Denominazione d’Origine della Lombardia ammonta a 2,085 miliardi di euro, con una crescita del 4,2%, posizionando la regione al secondo posto a livello nazionale. Il settore del vino, invece, si mantiene stabile a 496 milioni di euro, confermandosi al settimo posto in Italia.
“Il Grana Padano, il primo prodotto DOP italiano, si conferma il leader assoluto con un valore di 1,88 miliardi di euro“, afferma Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste di Regione Lombardia. “Accanto al Grana Padano, la Lombardia vanta anche altri grandi nomi dell’agroalimentare: Parmigiano Reggiano, con 1,59 miliardi, Gorgonzola (430 milioni) e Provolone Valpadana (55 milioni). L’intero settore lattiero-caseario della regione ha un valore complessivo di 1,7 miliardi di euro, un record assoluto”.
Un territorio di eccellenza: i primati delle Province lombarde
Dal punto di vista territoriale, Brescia guida la classifica con un valore di 929 milioni di euro, pari al 36% della produzione regionale DOP. A seguire Mantova (602 milioni, 23%), Cremona (307 milioni, 12%) e Sondrio (278 milioni, 11%).
Nel settore cibo, ben cinque province lombarde sono tra le prime venti in Italia per valore:
- Mantova (4° posto nazionale) con 594 milioni di euro (+2,8%)
- Brescia (5° posto nazionale) con 581 milioni (+7,5%)
- Cremona (8° posto nazionale) con 307 milioni (+8,6%)
- Sondrio (11° posto nazionale) con 260 milioni (-4%)
- Lodi (20° posto nazionale) con 110 milioni (+10,1%)
Nel settore del vino, Brescia è al sesto posto con un valore di 348 milioni di euro, mentre Pavia si colloca al ventesimo posto con 114 milioni.
Lombardia, un faro per l’eccellenza agroalimentare italiana
“Questo risultato non è solo un dato economico”, commenta Beduschi, “è il segno di una tradizione che evolve, di territori che guardano al futuro, e di una qualità che il mondo intero riconosce. La Lombardia continua a essere un faro per l’eccellenza agroalimentare italiana, un orgoglio che non smette di crescere e di stupire”.