Dramma della solitudine a San Giuliano Milanese: donna morta da anni trovata mummificata in casa
La scoperta durante il pignoramento della casa
Un ritrovamento agghiacciante ha scosso San Giuliano Milanese: i resti di Celestina Vacchini, una donna di oltre 90 anni, sono stati trovati nella sua abitazione lungo la via Emilia. Secondo le prime ricostruzioni, la donna sarebbe morta almeno cinque anni fa senza che nessuno si accorgesse della sua scomparsa.
A fare la tragica scoperta è stato un ufficiale giudiziario, entrato nell’appartamento per un accesso forzoso legato a un pignoramento per debiti condominiali. All’interno, la polizia locale ha trovato uno scheletro completamente vestito, disteso a terra in una stanza chiusa dall’interno.
Una vita in solitudine nel cuore del Milanese
Celestina Vacchini viveva sola, in una casa indipendente nel centro di San Giuliano Milanese. Originaria della provincia di Pavia, non si era mai sposata e non risultano parenti stretti. Negli anni aveva accumulato un debito condominiale di circa 40mila euro: non pagando più le spese del suo secondo appartamento, vuoto e sfitto, era finita in una spirale di isolamento e difficoltà economiche.
Tutte le notifiche legali inviate erano tornate indietro o risultate inevase. Nel 2023, il Comune l’aveva addirittura dichiarata irreperibile all’anagrafe, ma nessuno aveva mai segnalato la sua scomparsa.
La scoperta durante il pignoramento
La svolta è arrivata martedì 21 ottobre 2025, quando un ufficiale giudiziario, accompagnato da un fabbro e da una pattuglia della polizia locale, si è presentato per l’accesso forzoso. Una volta aperta la porta, gli agenti si sono trovati di fronte resti ossei umani, poi identificati come appartenenti all’anziana proprietaria. L’abitazione era chiusa dall’interno e non mostrava segni di effrazione o disordine. Un dettaglio che lascia supporre una morte naturale avvenuta in completa solitudine.
Le indagini: una morte silenziosa e dimenticata
Il pubblico ministero della Procura di Lodi non ha disposto l’autopsia, ma ha avviato accertamenti forensi per stabilire l’epoca del decesso. Secondo gli inquirenti, l’assenza di cattivi odori o segnalazioni da parte dei vicini è dovuta alla doppia porta d’ingresso, che avrebbe sigillato la casa per anni.
Gli investigatori stanno ora verificando eventuali movimenti bancari o utenze domestiche per risalire alla data esatta della morte. Intanto, proseguono le ricerche per individuare eventuali eredi o parenti lontani, anche se tutto lascia pensare che la donna vivesse completamente sola.