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Categoria: ISTITUZIONI

DSA in Lombardia, più diagnosi precoci con il progetto INDACO: crescono richieste e certificazioni

In Lombardia aumentano diagnosi e certificazioni dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento grazie al progetto INDACO e alla legge regionale.

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La Regione Lombardia rafforza la propria azione sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Durante la seduta del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione, il consigliere Patrizia Baffi, presidente della Terza Commissione Sanità, ha evidenziato i progressi ottenuti con il progetto INDACO, avviato nel 2024 in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale.

INDACO: diagnosi precoce e sostegno a scuola

Il progetto INDACO punta a formare gli insegnanti, introdurre screening nelle scuole dell’infanzia e primaria e attivare i Nuclei Funzionali DSA all’interno delle UONPIA (Unità di Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale). Un’iniziativa che offre strumenti concreti per sostenere studenti e famiglie, con un approccio integrato tra sanità e scuola.

Dati in crescita: più richieste e certificazioni

Nel biennio 2022–2023, le richieste di valutazione sono aumentate da 25.312 a 27.916. Le diagnosi confermate sono salite da 14.132 a 15.767, con una percentuale di nuove certificazioni in crescita dal 55,8% al 56,5%. Anche l’efficienza dei percorsi diagnostici mostra segnali positivi: gli iter conclusi sono passati dall’84% nel 2021 al 91% nel 2022 e confermati nel 2023.

Differenze territoriali e criticità

I dati evidenziano forti differenze tra le ATS: Insubria ha registrato il 67% di diagnosi confermate nel 2022 e il 63% nel 2023, mentre Pavia è ferma al 47%. L’età media alla diagnosi resta troppo alta: intorno ai 10-11 anni nelle strutture pubbliche, sopra i 12 anni nei centri privati. Particolarmente critico il caso di Brescia, con un’età media di 14,6 anni nel 2023.

Un impegno da rafforzare

Nonostante i progressi, la sfida resta anticipare la diagnosi a 6-7 anni, come previsto dalla legge regionale 17/2019. “È necessario ridurre le liste d’attesa e fornire strumenti tecnologici e didattici alle famiglie”, ha ribadito Baffi. La Terza Commissione Sanità continuerà a monitorare l’attuazione del progetto INDACO, con l’obiettivo di garantire a ogni bambino un percorso scolastico inclusivo e un futuro più sereno.

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