Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Economia, il Presidente di Confindustria Lombardia Francesco Buzzella: “Settore manifatturiero stabile, ma servono politiche più incisive per il futuro

Milano – Il rapporto congiunturale sull’industria manifatturiera in Lombardia per il terzo trimestre 2024, elaborato da Unioncamere Lombardia, Regione Lombardia e Confindustria Lombardia, evidenzia una stagnazione preoccupante, nonostante la performance regionale resti superiore alla media italiana ed europea. Francesco Buzzella, Presidente di Confindustria Lombardia, ha commentato: “La stagnazione del settore manifatturiero riflette un contesto economico […]

Di

Milano – Il rapporto congiunturale sull’industria manifatturiera in Lombardia per il terzo trimestre 2024, elaborato da Unioncamere Lombardia, Regione Lombardia e Confindustria Lombardia, evidenzia una stagnazione preoccupante, nonostante la performance regionale resti superiore alla media italiana ed europea.

Francesco Buzzella, Presidente di Confindustria Lombardia, ha commentato: “La stagnazione del settore manifatturiero riflette un contesto economico incerto e problematiche strutturali ormai croniche: dall’iper-regolamentazione alla carenza di politiche industriali, passando per l’aumento dei costi energetici e la difficoltà di approvvigionamento delle materie prime indispensabili alla transizione verde e digitale. La crisi del comparto automotive, in particolare, segnala il declino industriale europeo. È necessario un cambio di rotta nelle politiche comunitarie, perché l’UE rischia di diventare irrilevante, imponendo regole green stringenti senza un adeguato supporto alle imprese, che ne escono svantaggiate rispetto ai competitor globali”.

Buzzella ha inoltre sottolineato il ruolo strategico della Lombardia: “Come regione, dobbiamo rafforzare il nostro modello di sviluppo e collaborare con altre aree manifatturiere europee per arginare questo declino. Serve un fronte comune per chiedere politiche più equilibrate e sostenibili per l’industria.”

Condividi questo articolo

Altre notizie