Emergenza abitativa a Cesano Boscone: l’appello più alloggi popolari per il territorio
Oltre 1.200 domande per soli 24 alloggi SAP: il sindaco Pozza chiede un intervento urgente Cesano Boscone (MI) – La domanda di case popolari continua a superare di gran lunga l’offerta disponibile nel territorio del Corsichese. A fronte di oltre 1.200 richieste per soli 24 alloggi SAP (Servizi Abitativi Pubblici), il divario tra chi necessita […]
Oltre 1.200 domande per soli 24 alloggi SAP: il sindaco Pozza chiede un intervento urgente
Cesano Boscone (MI) – La domanda di case popolari continua a superare di gran lunga l’offerta disponibile nel territorio del Corsichese. A fronte di oltre 1.200 richieste per soli 24 alloggi SAP (Servizi Abitativi Pubblici), il divario tra chi necessita di una casa e le disponibilità effettive si è ampliato nel tempo. Una situazione aggravata dalla crisi economica, dagli effetti post-pandemia e dall’aumento dell’inflazione.
A denunciare questa situazione è Marco Pozza, sindaco di Cesano Boscone e Comune capofila del Piano di Zona dell’Ambito corsichese, che ha inviato ad ALER (Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale) una richiesta per ampliare l’offerta abitativa e fornire risposte concrete a chi vive in difficoltà. L’iniziativa è stata condivisa con i primi cittadini dei Comuni di Assago, Buccinasco, Corsico, Cusago e Trezzano sul Naviglio.
Nuove soluzioni per rispondere all’emergenza abitativa
“L’emergenza abitativa riguarda un numero sempre maggiore di famiglie e il nostro compito come istituzioni è trovare soluzioni adeguate per venire incontro ai loro bisogni”. Così il sindaco Marco Pozza. Il problema non coinvolge solo chi ha un reddito molto basso, ma anche quei nuclei familiari con un ISEE inferiore ai 16.000 euro, soglia prevista per l’accesso agli alloggi popolari.”
Per questo, i sindaci del Corsichese hanno chiesto ad ALER di valutare l’assegnazione di alloggi attualmente non disponibili a causa della mancanza di manutenzione. Si tratta di una misura già prevista dal Regolamento Regionale (art. 10 del R.R. n. 4/2017) e già adottata in altre realtà, come Milano.
Ristrutturazioni a carico dell’assegnatario per accelerare le assegnazioni
La normativa consente di mettere a disposizione alloggi che necessitano di interventi di ristrutturazione, prevedendo che le spese, fino a un massimo di 8.000 euro, possano essere sostenute direttamente dagli assegnatari. L’importo investito verrebbe poi scalato dal canone di locazione nell’arco di tre anni.
Si tratta di una misura che potrebbe sbloccare decine di appartamenti. Riducendo i tempi di assegnazione e fornendo una risposta più efficace alla crescente richiesta di abitazioni pubbliche. Ora si attende la risposta di ALER, affinché questa soluzione possa essere applicata anche nel Corsichese. Offrendo una speranza concreta a chi è in attesa di un alloggio.