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Emergenza freddo a Milano: un 34enne senza dimora muore per ipotermia vicino alla metro di San Donato

Si chiamava Andrea, aveva 34 anni e viveva da tempo in strada. È morto dopo aver trascorso una notte all’aperto, mentre le temperature scendevano sotto lo zero. Il suo corpo è stato trovato nei pressi del capolinea di San Donato della metropolitana gialla, in una delle aree di passaggio più frequentate dell’hinterland milanese. Le prime […]

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Si chiamava Andrea, aveva 34 anni e viveva da tempo in strada. È morto dopo aver trascorso una notte all’aperto, mentre le temperature scendevano sotto lo zero. Il suo corpo è stato trovato nei pressi del capolinea di San Donato della metropolitana gialla, in una delle aree di passaggio più frequentate dell’hinterland milanese.

Le prime verifiche mediche indicano come causa più probabile il decesso per ipotermia. Sarà l’autopsia disposta dalla Procura a fornire la conferma definitiva, ma sul corpo non sono stati rilevati segni di violenza, rafforzando l’ipotesi che sia stato il freddo intenso a risultare fatale.

I soccorsi e il decesso in ospedale

Andrea è stato soccorso lunedì mattina in via Impastato, già in condizioni gravissime. Trasportato d’urgenza al Policlinico San Donato, è deceduto poche ore dopo il ricovero. Nel pomeriggio, dall’ospedale è partita la comunicazione ufficiale ai carabinieri per il decesso dell’uomo.

Andrea era senza fissa dimora e aveva alle spalle una storia complessa, segnata da fragilità personali e marginalità sociale. Come molte persone che vivono in strada, aveva conosciuto un progressivo isolamento, finendo ai confini invisibili della città. Un percorso comune a tanti che, ogni inverno, si trovano esposti a rischi estremi.

L’emergenza freddo che si ripete ogni anno

La sua morte riporta drammaticamente al centro una realtà che Milano conosce bene: quella delle persone costrette a dormire all’aperto durante l’inverno. Nelle notti più rigide, basta poco perché una situazione già precaria si trasformi in una tragedia. Una coperta, un rifugio trovato o mancato, possono fare la differenza tra la vita e la morte.

Il Piano freddo del Comune di Milano. L’appello: segnalare chi è in difficoltà

Dal 17 novembre è attivo il Piano freddo nell’ambito del progetto Milano Aiuta Inverno. Attualmente sono circa 450 le persone accolte nelle strutture cittadine, in gran parte uomini. Colpisce un dato: il 65% di chi chiede aiuto non era precedentemente seguito dai servizi sociali, segno di un’emergenza sommersa che emerge solo nei momenti più critici.

Sono nove i centri di accoglienza attivi, con altri due in fase di apertura, per aumentare i posti disponibili e garantire un riparo immediato dal gelo.

Il Comune invita cittadini e cittadine a segnalare le persone senza dimora in difficoltà, contattando il numero comunale attivo 24 ore su 24. Un gesto semplice che può salvare una vita.

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