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Evasione dal carcere minorile Beccaria: 17enne scappa scavalcando le inferriate

Il giovane era detenuto per rapina a mano armata. Indagini in corso per rintracciarlo. Milano – Un detenuto di 17 anni è riuscito a evadere dall’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria” di Milano. Il ragazzo, di origine marocchina e arrestato in precedenza per una rapina a mano armata, sarebbe fuggito dopo aver scavalcato le inferriate […]

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Il giovane era detenuto per rapina a mano armata. Indagini in corso per rintracciarlo.

Milano – Un detenuto di 17 anni è riuscito a evadere dall’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria” di Milano. Il ragazzo, di origine marocchina e arrestato in precedenza per una rapina a mano armata, sarebbe fuggito dopo aver scavalcato le inferriate della struttura. Al momento, non è stato ancora chiarito l’orario esatto in cui si è verificata la fuga. Le forze dell’ordine sono attivamente impegnate nella ricerca del minore evaso.

L’allarme del sindacato di polizia penitenziaria

A denunciare l’accaduto è Aldo Di Giacomo, segretario del sindacato di polizia penitenziaria, che torna a puntare il dito contro la carenza di personale negli istituti penitenziari minorili. “Il Beccaria si conferma uno degli istituti più complessi in Italia, anche per la giovane età e la diversa provenienza culturale dei detenuti”, afferma Di Giacomo. “In pochi mesi si è registrato un aumento del 300% di evasioni e tentativi di evasione in tutta Italia, segno evidente che la sorveglianza è gravemente compromessa”.

Secondo il sindacato, in molti casi gli agenti in servizio sono appena 4 a fronteggiare oltre 60 detenuti, una proporzione che rende impossibile il controllo efficace e costante.

Critiche alla gestione del sistema penitenziario minorile

Di Giacomo ha espresso forti critiche anche nei confronti delle istituzioni, in particolare del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, accusato di sottovalutare il problema. “Continuiamo a sentire dichiarazioni che parlano di un sistema sotto controllo, ma i numeri e gli eventi recenti raccontano una realtà opposta”, denuncia il segretario. “Quattro evasioni o tentativi in una sola settimana non possono essere ignorati”.

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