Export, Milano prima provincia e Lombardia prima regione: l'Italia sfiora i 175 miliardi e cresce del 7,9%
L'elaborazione di Promos Italia sui dati Istat. Da Pozzo: "Solidità delle imprese anche con le tensioni geopolitiche".
Le vendite italiane all'estero hanno raggiunto quota 175 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2026, con un incremento del 7,9% rispetto ai primi tre mesi dell'anno. In parallelo salgono anche gli acquisti dall'estero, arrivati a 161 miliardi con una crescita del 6,6%. I dati emergono dall'elaborazione condotta da Promos Italia, agenzia nazionale del sistema camerale per l'internazionalizzazione, sulle rilevazioni più recenti dell'Istat.
La Lombardia resta in testa fra le regioni
Il primato regionale non cambia: la Lombardia sfiora i 45 miliardi di euro di export nel trimestre, in aumento del 10% sul periodo precedente, mentre le importazioni si attestano intorno ai 48 miliardi con una crescita del 5,7%. Alle sue spalle l'Emilia-Romagna con 23 miliardi e un progresso del 9,6%, la Toscana con 22 miliardi (+1,9%), il Veneto con 21 miliardi (+1,3%) e il Piemonte con 17 miliardi (+9,4%).
Milano davanti a tutte le province
Nella graduatoria provinciale Milano occupa la prima posizione con oltre 15 miliardi di euro di export, in crescita dell'11,8%, e circa 25 miliardi di import (+4,4%). Seguono Firenze con più di 8 miliardi (+1,6%), Torino con quasi 8 miliardi (+11,7%), Arezzo con quasi 7 miliardi e Vicenza con oltre 6 miliardi (+9,3%). Superano i 5 miliardi Brescia, Bologna e Bergamo, mentre Modena e Monza si collocano nella fascia fra 4 e 5 miliardi.
L'Europa tiene, il Mediterraneo corre
Sul fronte dei mercati di destinazione, le vendite verso l'Unione europea crescono del 7,6% fra primo e secondo trimestre. Fra i grandi partner comunitari avanzano Germania (+6,8%), Francia (+8,2%) e Paesi Bassi (+12,6%), con segnali positivi anche da Regno Unito (+5,5%) e Polonia (+5,3%). Le dinamiche più accentuate arrivano però dalle aree extraeuropee vicine: il bacino del Mediterraneo cresce del 17,9%, il Medio Oriente dell'8,7%, mentre il Nord Africa registra un balzo del 43%.
I mercati che segnano gli aumenti maggiori
Fuori dall'Europa il quadro mostra incrementi diffusi: Cina (+14%), Canada (+12%), Brasile (+23%), Corea del Sud (+16,5%), Arabia Saudita (+26%) e India (+7,5%). I valori più elevati riguardano l'area nordafricana, con la Libia che più che raddoppia (+126%), l'Egitto in crescita del 41% e il Marocco del 27%. Si tratta di variazioni che risentono di basi di partenza contenute, ma indicano una riallocazione dei flussi verso mercati finora marginali.
Da Pozzo: "L'obiettivo dei 700 miliardi è ambizioso"
"I dati del secondo trimestre confermano la solidità e la capacità di adattamento delle imprese italiane sui mercati internazionali", commenta Giovanni Da Pozzo, presidente di Promos Italia, sottolineando che il risultato arriva in una fase segnata da tensioni geopolitiche e incertezza economica.
Il riferimento successivo riguarda il traguardo fissato dal Ministero degli Affari Esteri, che punta a portare l'export nazionale a 700 miliardi di euro entro la fine del 2027. Un obiettivo che Da Pozzo definisce ambizioso e che richiede, a suo giudizio, il coordinamento fra istituzioni, rete diplomatico-consolare, agenzie nazionali, sistema camerale e territori.
Il contributo indicato per Promos Italia e per le Camere di commercio riguarda in particolare l'accompagnamento delle piccole e medie imprese nella diversificazione dei mercati di sbocco.