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Export su Misura 2026, la Lombardia sceglie otto mercati per le Pmi: 862mila euro e missioni nel 2027

Il bando gestito da Unioncamere Lombardia con Promos Italia punta su Europa e Paesi di prossimità dopo le prime trasferte in Brasile e Stati Uniti, che hanno prodotto 226 incontri d'affari

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Non solo mettere piede in un mercato nuovo, ma costruirvi relazioni destinate a durare. È la logica che ispira "Export su Misura 2026", la misura di Regione Lombardia gestita da Unioncamere Lombardia insieme a Promos Italia, pensata per rafforzare la competitività internazionale di micro, piccole e medie imprese attraverso percorsi cuciti sulle singole aziende. Il calendario operativo guarda già oltre: le missioni imprenditoriali previste dal nuovo bando si svolgeranno nel corso del 2027.


Il bilancio della prima edizione: 226 incontri B2B


L'iniziativa consolida un impianto già collaudato. L'edizione avviata quest'anno prevede cinque missioni in Brasile, Stati Uniti, Singapore, India e Arabia Saudita: le prime due si sono già svolte nel primo semestre, coinvolgendo 36 aziende lombarde e generando complessivamente 226 incontri d'affari, 116 in Brasile e 110 negli Stati Uniti. Nelle prime due finestre del bando sono state raccolte 169 candidature uniche, con 90 imprese selezionate, mentre i corsi "Doing Business" dedicati ai cinque mercati hanno registrato 321 partecipanti. Restano in agenda Singapore dal 23 al 25 settembre e India dal 12 al 15 ottobre; la data della trasferta in Arabia Saudita è ancora da fissare.


Un quarto dell'export italiano parte da qui


Il contesto in cui la misura si inserisce è quello di una regione che da sola produce circa un quarto delle esportazioni nazionali, forte di un tessuto industriale saldamente inserito nelle catene globali del valore e articolato su filiere che vanno dalla meccanica alla chimica, dalla farmaceutica alla moda, dal design alla manifattura avanzata. "La Lombardia ha una caratteristica che dobbiamo continuare a valorizzare: è una terra che sa produrre e sa competere a livello internazionale", osserva l'assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi. "I numeri dell'export raccontano la forza delle nostre imprese, ma soprattutto raccontano la capacità di un intero sistema economico di confrontarsi ogni giorno con mercati estremamente competitivi".


Focus su 8 Paesi


La nuova edizione concentra gli sforzi su otto destinazioni giudicate strategiche: Danimarca, Francia, Marocco, Polonia, Regno Unito, Romania, Spagna e Turchia. Una selezione ristretta che risponde a una scelta di metodo: l'internazionalizzazione non come presenza indistinta su scala globale, ma come percorso calibrato sulle caratteristiche delle imprese, delle filiere e delle opportunità offerte dai singoli ecosistemi. L'orizzonte europeo e di prossimità viene indicato come terreno favorevole soprattutto per le aziende che devono ancora consolidare la propria esperienza fuori dai confini nazionali.


Cosa riceve l'impresa ammessa


A ogni azienda selezionata spetta un pacchetto integrato di servizi modellato sulle sue esigenze: formazione online sulle specificità del mercato di destinazione, elaborazione di un piano strategico personalizzato, attività di match-making con incontri B2B, missione commerciale sul posto e una fase successiva di follow-up e monitoraggio dei contatti aperti. Un accompagnamento che copre l'intero arco del processo, dalla preparazione fino alla verifica dei risultati commerciali effettivamente prodotti.


La dotazione complessiva ammonta a 862.500 euro. L'agevolazione è cumulabile con altri incentivi fino a coprire il 100 per cento dell'investimento, mentre la selezione avverrà con procedura valutativa a graduatoria, articolata in istruttoria formale e valutazione tecnica, affidata a un nucleo composto da Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Promos Italia.




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