Farmacie private in Lombardia: i sindacati chiedono il rinnovo immediato del contratto nazionale
Le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private non possono più attendere. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è scaduto da oltre un anno, lasciando oltre 60mila professionisti, di cui più di 7mila solo in Lombardia, senza un aggiornamento salariale e normativo adeguato. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sottolineano che questa situazione rappresenta […]
Le lavoratrici e i lavoratori delle farmacie private non possono più attendere. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è scaduto da oltre un anno, lasciando oltre 60mila professionisti, di cui più di 7mila solo in Lombardia, senza un aggiornamento salariale e normativo adeguato.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs sottolineano che questa situazione rappresenta una grave mancanza di rispetto verso chi ogni giorno garantisce un servizio fondamentale per la salute dei cittadini.
Sindacati: “Serve un vero riconoscimento del ruolo dei lavoratori”
Le segreterie regionali dei sindacati denunciano l’offerta di Federfarma, che prevede un aumento di soli 180 euro in tre anni, come insufficiente e simbolica. «Il rinnovo del contratto è dignità, diritti e rispetto del lavoro – dichiarano – Serve un cambio di passo, con una trattativa seria che riconosca il valore reale delle lavoratrici e dei lavoratori delle farmacie».
I sindacati ribadiscono la necessità di porre fine allo stallo e aprire immediatamente un tavolo negoziale per garantire un aumento salariale che permetta un reale recupero del potere d’acquisto.
Sciopero e presidio regionale il 6 novembre a Milano
Per dare voce a questa richiesta, i sindacati hanno promosso una giornata di sciopero il 6 novembre 2025, accompagnata da un Presidio Regionale in Via Galvani 27, Milano, di fronte al Palazzo Lombardia, dalle 10:30 alle 13:30.
L’iniziativa mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e Federfarma, sollecitando la ripresa immediata del confronto e il riconoscimento del ruolo centrale dei lavoratori delle farmacie private.