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Fillea Cgil in piazza contro il “Salva Milano”: no alla speculazione edilizia

Milano – La Fillea Cgil scende in piazza per manifestare contro il provvedimento “Salva Milano”, un intervento legislativo che rischia di favorire la speculazione edilizia e creare gravi conseguenze sul tessuto urbano. Il sindacato, insieme a cittadini, urbanisti, comitati e associazioni, si è ritrovato lunedì 10 febbraio alle 16:30 davanti a Palazzo Marino per esprimere […]

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Milano – La Fillea Cgil scende in piazza per manifestare contro il provvedimento “Salva Milano”, un intervento legislativo che rischia di favorire la speculazione edilizia e creare gravi conseguenze sul tessuto urbano. Il sindacato, insieme a cittadini, urbanisti, comitati e associazioni, si è ritrovato lunedì 10 febbraio alle 16:30 davanti a Palazzo Marino per esprimere il proprio dissenso e promuovere un modello di città sostenibile, inclusiva e accessibile a tutti.

Perché il “Salva Milano” è un rischio per le città italiane

Il provvedimento prevede la sanatoria retroattiva di procedure urbanistiche semplificate, attualmente oggetto di indagine da parte della magistratura. Questo potrebbe aprire la strada a un’ondata di speculazioni edilizie in tutta Italia, generando contenziosi legali e mettendo a rischio la restituzione degli oneri di urbanizzazione. “Non possiamo permettere che le nostre città siano trasformate in meri strumenti di profitto, a discapito dei lavoratori, dei pensionati e degli studenti”, ha dichiarato Riccardo Piacentini, segretario della Fillea Cgil Milano.

Una rigenerazione urbana partecipata, non un condono mascherato

“La vera rigenerazione urbana si costruisce attraverso il coinvolgimento della cittadinanza e non con provvedimenti che favoriscono interessi speculativi”, ha affermato Antonio Di Franco, segretario generale della Fillea Cgil. Il sindacato chiede una modifica sostanziale del disegno di legge, affinché si possa garantire un piano casa concreto e inclusivo, capace di rispondere al crescente disagio abitativo senza alimentare ulteriori squilibri nel mercato immobiliare.

Un appello ai senatori per fermare il provvedimento

Il “Salva Milano” nasce come sanatoria di irregolarità pregresse, ma si è trasformato in un provvedimento di “interpretazione autentica” che potrebbe uniformare l’intera normativa urbanistica nazionale al modello milanese, eliminando la necessità di pianificazione attuativa delle città. Per questo motivo, la Fillea Cgil sostiene l’appello rivolto ai senatori della Repubblica, firmato da oltre 140 esperti tra urbanisti, giuristi, costituzionalisti ed economisti, per fermare l’approvazione di questa misura.

Un futuro urbano a rischio: le conseguenze del “Salva Milano”

“Questa proposta cambierà radicalmente il volto delle nostre città, rendendole sempre più congestionate ed elitarie”, ha sottolineato Piacentini. Oltre ai possibili profili di incostituzionalità, il sindacato evidenzia come il provvedimento rischi di compromettere la tutela dell’interesse pubblico, ostacolando una vera rigenerazione urbana e alimentando una crescita incontrollata dei prezzi delle abitazioni. “Difendiamo le nostre città da una trasformazione che aumenterà le disuguaglianze sociali e penalizzerà i cittadini più vulnerabili”, ha concluso il segretario della Fillea Cgil.

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