Fimmg Milano contro lo sciopero dei medici: “Meglio il dialogo che la guerra tra sindacati”
Fimmg Milano prende le distanze dallo sciopero Snami del 5 novembre: “Serve negoziare, non dividere la categoria”.
La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) di Milano sceglie la via del dialogo. A parlare è Anna Pozzi, segretaria provinciale, che commenta con tono critico lo sciopero indetto dallo Snami per il 5 novembre: “Come Fimmg preferiamo puntare sulle proposte piuttosto che sulla protesta”, spiega Pozzi, sottolineando come la mobilitazione appaia “incomprensibile” proprio mentre si apre un tavolo di confronto per il rinnovo della convenzione nazionale.
Divisione tra sindacati: Milano osserva con cautela
A livello nazionale, la spaccatura tra Fimmg e Snami non desta particolari timori, ma nel territorio milanese il quadro è diverso. “Qui Snami rappresenta una parte significativa dei medici di famiglia e quindi qualche preoccupazione c’è”,
ammette la segretaria Pozzi, ricordando che l’unità della categoria è fondamentale in un momento cruciale per la sanità territoriale.
Obiettivo: rilanciare la medicina di prossimità
La Fimmg Milano accoglie positivamente l’avvio del negoziato per il rinnovo della convenzione, che di fatto fungerà da nuovo contratto di lavoro per i medici di base. “Le aggregazioni territoriali dovranno essere protagoniste nel rilancio della prevenzione, nella gestione dei pazienti cronici e nell’assistenza domiciliare”, ribadisce Pozzi, sottolineando la necessità di costruire una sanità più efficiente e vicina ai cittadini.
Trattative al via, lo sciopero “un mistero”
È già stata convocata per la prossima settimana la prima riunione delle delegazioni trattanti, un segnale chiaro di volontà di dialogo da parte delle Regioni e del Ministero. “La proclamazione dello sciopero è come partire per la guerra prima che venga dichiarata — commenta Pozzi — e porterebbe solo a una disfatta certa.” Conclude la Fimmg: meglio negoziare oggi che dividere la categoria domani.